VIVERESTPHILOSOPHARI di Vincenzo Fano

Gennaio 8, 2006

GOGOL, LE ANIME MORTE

Archiviato in: LETTERATURA — viverestphilosophari @ 3:15 pm

Delle Anime morte di Gogol, a volte si sente dire che è un libro che descrive la situazione tremenda dei contadini in Russia ai tempi della servitù della gleba. Altri dicono che da Gogol deriva tutta la letteratura russa successiva, cioè Tolstoj e Dostoievskji. In realtà è un grande romanzo comico, dove l’ironia dell’autore si scaglia contro quasi tutti gli aspetti della natura umana, senza pietà. E’ appunto questo che lo distingue da Dostoevsji, che invece guarda con compassione ai suoi personaggi. Cicikov, il protagonista, molto dotato e di umile origine, cerca di salire la scala sociale e incontra una serie di disavventure, fino a che gli riesce questo grottesco commercio di contadini morti, ma non ancora censiti. Il romanzo ha anche un che di settecentesco, nel continuo rivolgersi dell’autore al lettore, per spiegargli la sua poetica e le sue scelte. Di Gogol è bellissimo anche un lungo racconto di Pietroburgo che si chiama Il ritratto, dove emerge la contrapposizione fra chi persegue con umiltà per tutta una vita la sua arte e chi invece si fa abbindolare dal successo. A mio avviso la sua opera più bella.

3 Commenti »

  1. Se non mi avessero appiopato un servizio mortificante sul metano in Italia, leggeri “Il Ritratto”, stavo proprio cercando delle nuove idee su come farmi abbindolare dalla chimera del successo.. :-)

    In ogni caso, complimenti, sono contento che hai aperto il blog, ti leggero’ volentieri!

    Commento di eugenio — Gennaio 8, 2006 @ 7:41 pm

  2. [...] fa notare Vincenzo Fano nel suo Viverestphilosophari, l’ironia di Gogol travolge non soltanto la società russa nella sua interezza, ma ogni [...]

    Pingback di Gogol, Le anime morte | zack — Luglio 5, 2008 @ 11:33 am

  3. Hai sintetizzato molto bene una grande opera. Ho appena finito di leggere le anime, ho apprezzato piu la prima parte che la seconda, se vuoi legggere la mia recensione (in cui ho ripreso alcune tue osservazioni) vai sul mio blog http://www.zackspace.net.

    Commento di zack — Luglio 5, 2008 @ 12:04 pm

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