VIVERESTPHILOSOPHARI di Vincenzo Fano

Febbraio 12, 2006

I DEMOCRATICI DI SINISTRA E I GIOVANI

Archiviato in: POLITICA — viverestphilosophari @ 9:20 am

Anche a queste politiche voterò DS, però bisogna osservare che questo partito negli ultimi venti anni ha perso circa la metà dei suoi suffragi. Le ragioni sono tante, m una mi interessa in modo particolare. Si sente spesso dire che ai giovani non interessa la politica, che sono attratti da attività più divertenti, che hanno troppi soldi in tasca per occuparsi dell’ingiustizia sociale. Io rovescerei la cosa: è la politica del DS che non si interessa dei giovani. Per definizione politica significa vivere civilmente assieme, questione che non può non interessare ai giovani. La sensazione è che la classe dirigente del DS abbia vissuto il crollo progressivo di un pensiero forte basato su modelli che si sono dimostrati inaccettabili. Tuttavia non c’è nessuna ragione perché non si possa fare una politica volta ad affrontare le ingiustizie sociali, cioè di sinistra, fuori da quei modelli. Il DS è perennemente in difesa, con la paura di perdere quello che ha, senza la spinta a conquistare ciò che non ha. La sua classe dirigente, chiusa in se stessa, teme che si scopra che il re è nudo, cioè che dentro non c’è più nulla da difendere, mentre fuori, come sempre, emergono problemi politici nuovi. La grande questione della possibilità di esprimere la propria individualità in un mondo invaso dall’industria culturale, che tende a schiacciare le singolarità, non viene neanche affrontata. Da questo deriva il paradosso che le destre e Rifondazione hanno saputo demagogicamente intercettare il voto giovanile e di protesta, mentre il DS, pur possedendo un apparato ben strutturato e un personale politico serio e mediamente onesto, continua a peredere consensi.

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