In meccanica quantistica succedono strane cose. Due particelle interagiscono al momento T1, poi vengono portate lontanissimo dal punto in cui hanno interagito, ai capi opposti dell’universo, e al tempo T2 si trova che quello che succede su una è correlato con quello che succede sull’altra. Vien da dire che questa correlazione si è stabilita al momento T1, quando le due particelle erano vicine; e invece tutti gli esperimenti sembrano confermare che le cose non stanno così: le due particelle sono al tempo T2 come legate fra di loro. Un legame tenue, però comunque un legame, che non diminuisce di intensità con l’aumentare della distanza e sembra essere istantaneo. Tutto ciò è molto enigmatico. Ho sempre avuto la sensazione che questo strano fenomeno sia conseguenza come di una cattiva “divisione” del mondo da parte della nostra teoria fisica. Immaginiamo una città europea degli anni Trenta in cui circolano carrozze e automobili. Costruiamoci le due variabili in questo strano modo: A=numero di cavalli nelle stalle della città + numero di automobili nei garage; B=numero di cacche sul fondo stradale della città + numero di automobilisti in circolazione. E’ chiaro che A e B sono correlati, cioè se aumenta A diminuisce B e se diminuisce B aumenta A. Tutto ciò è molto strano, perché non si capisce che cosa c’entri il numero di cacche per strada con il numero di automobili nei garage. La correlazione risulta dal fatto che abbiamo artificialmente costruito le due variabili. Non è che per caso in microfisica è successo qualcosa di simile?
September 21st, 2006 at 2:40 pm esono d’accordo che la correlazione di lòocalità in QM dipende dal modo in cui si sono teoreticamente correlati le due variabili. Ciò equivale a dire che una correlazione non consegue dalla natura degli oggetti correlati. Chi sostiene il contrario adotta una sua idea di oggettività che chiamo “ontologica”.
Una situazione analoga si ha in quella idea di statistica che attribuisce il tipo di statitistica ( fermionica, bosonica, et altri) alla natura degli enti statistici. Schroedinger la criticava aspramente.
Non sono le pecore di un gragge che determinano la semplice statistica del comtarle. ma l’intersse di controllarne il numero, mentre, in alternativa, altra statitistica potrebbe essere interaata alla didtribuizione di qualità della loro lana.
Resta il problema dell’esperimento che avrebbe provato o falsificato la correlazione. Io ho scritto che ogni esperimento è un confronto fra teorie. Su quale delle due ( la teoria standard della QM o le teorie strumentali? ) occorre metter le mani?
Ciao, grazie
Salvol
sono d’accordo che la correlazione di lòocalità in QM dipende dal modo in cui si sono teoreticamente correlati le due variabili. Ciò equivale a dire che una correlazione non consegue dalla natura degli oggetti correlati. Chi sostiene il contrario adotta una sua idea di oggettività che chiamo “ontologica”.
Tna situazione analoga si ha in quella idea di statistica che attribuisce il tipo di statitistica ( fermionica, bosonica, et altri) alla natura degli enti statistici. Schroedinger la criticava aspramente.
Non sono le pecore di un gragge che determinano la semplice statistica del comtarle. ma l’intersse di controllarne il numero, mentre, in alternativa, altra statitistica potrebbe essere interaata alla didtribuizione di qualità della loro lana.
Resta il problema dell’esperimento che avrebbe provato o falsificato la correlazione. Io ho scritto che ogni esperimento è un confronto fra teorie. Su quale delle due ( la teoria standard della QM o le teorie strumentali? ) occorre metter le mani?
Ciao, grazie
Salvol
Commento di Salvo D'Agostino — Settembre 21, 2006 @ 2:40 pm |