Solo con l’intervento di Einstein sull’universo considerato come un tutto, dopo l’avvento della relatività generale, si può parlare di una cosmologia scientifica. Perché con la meccanica classica non si è sviluppata una cosmologia strutturata, a parte qualche sporadico intervento? Anzi addirittura solo dopo l’avvento della relatività generale, negli anni Trenta è nata una vera e propria cosmologia basata sulla meccanica di Newton ad opera di Milne e McCrea? Addirittura Kant riteneva che una cosmologia scientifica fosse impossibile. Credo che la risposta stia soprattutto nella totale consapevolezza del metodo ipotetico-deduttivo, che in fondo si è sviluppata solo nel Ventesimo secolo. La scienza si basa su ipotesi e da esse deduce dati sperimentali, che, se confermati, rafforzano le ipotesi scelte. La cosmologia non si basa solo su un’ipotesi riguardante le leggi che reggono l’universo, ma anche su un’ipotesi sulla distribuzione media della materia nell’universo, cioè il famoso principio cosmologico. Da queste due ipotesi essa deduce conseguenze osservative cointrollabili nella parte visibile dell’universo e così, se tali dati sono verificati, indirettamente le nostre due ipotesi sono confermate.
Dicembre 3, 2006
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