Sono molto pessimista sul futuro dell’Italia. Un paese in cui un idraulico o un fornaio guadagnano tre o quattro volte tanto un professore di scuola non ha un gran futuro in un mondo in cui il valore aggiunto si crea soprattutto sulla base del sapere. Mi domando spesso come mai accade questo. Una possibile risposta potrebbe essere che si è formata una percentuale enorme di terziario parassitario, soprattutto nel pubblico, che da un lato dà a molti l’illusione di fare un lavoro più qualificato da colletto bianco, di fatto poi si tratta di impiegati fantozziani abbrutiti e frustrati. Dall’altro diminuisce enormemente le risosrse che lo Stato può dedicare alla Scuola. Risorse che fra l’altro sono gestite dando troppo poca importanza al merito e all’impegno.
Agosto 11, 2007
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