VIVERESTPHILOSOPHARI di Vincenzo Fano

Agosto 24, 2007

CIO’ CHE NON SAPPIAMO

Archiviato in: FILOSOFIA DELLA SCIENZA — viverestphilosophari @ 8:38 pm

Un buon viatico per un manuale scolastico di scienze naturali, cioè di biologia o di chimica o di fisica ecc. sarebbe quello di sottolineare, accanto alle grandi scoperte dell’intelligenza umana, l’immensità di ciò che non sappiamo ancora. In questo trovo straordinarie due opere, che certo non sono facili da usare dal punto di vista didattico, ma dovrebbero essere almeno in parte prese a modello da chi compone libri di scienze per la scuola, cioè le Lectures of physics di Richard Feynman, recentemente ristampate dalla Zanichelli, e i due libri di Roger Penrose, cioè La mente nuova dell’imperatore e La strada verso la realtà.

  1. La tua giusta riflessione mi ha fatto venire in mente, non so con quanta “sintonia concettuale”, gli ultimi versi di una arcinota e bellissima poesia di Montale:
    “Non domandarci la formula che mondi possa aprirti, / sì qualche storta sillaba e secca come un ramo. / Codesto solo oggi possiamo dirti, / ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.”

    Commento di Giovanni Macchia — Settembre 9, 2007 @ 1:29 am | Modifica

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  1. La tua giusta riflessione mi ha fatto venire in mente, non so con quanta “sintonia concettuale”, gli ultimi versi di una arcinota e bellissima poesia di Montale:
    “Non domandarci la formula che mondi possa aprirti, / sì qualche storta sillaba e secca come un ramo. / Codesto solo oggi possiamo dirti, / ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.”

    Commento di Giovanni Macchia — Settembre 9, 2007 @ 1:29 am

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