VIVERESTPHILOSOPHARI di Vincenzo Fano, Professore di logica e filosofia della scienza

Dicembre 26, 2007

CREDENZE ATTIVE E PASSIVE

Archiviato in: FILOSOFIA DELLA PSICOLOGIA — viverestphilosophari @ 2:27 pm

In filosofia della mente si distingue comunemente fra credenze ed emozioni. Tuttavia sappiamo bene come molte nostre credenze sono motivate non da argomenti, ma da emozioni, per cui i nessi causali non sono solo fra credenze, ma anche fra credenze ed emozioni. Inoltre molte nostre credenze causano delle emozioni. Si pensi al credere che i cavi dell’ascensore su cui stiamo viaggiando si siano rotti quale tempesta emotiva può provocare. Tuttavia sussiste un nesso ancora più importante, che andrebbe indagato approfonditamente, fra credenze e azioni. Molti dicono di credere che se fanno p allora a ccade q e desiderare che accada q e ciò malgrado non fanno p. Potrebbe essere che credono che se fanno p allora accade anche r e non desiderano che avvenga r. Potrebbe essere che in quel momento è più importante fare s piuttosto che p e quindi occorre rimandare p. Ma penso che ci siano anche casi di inazione non riconducibili a queste spiegazioni. Bisogna allora distinguere fra credenze generiche che spesso non conducono ad azioni e credenze che invece incidono nella nostra vita pratica. Le prime le potremmo chiamare “credenze passive” e le seconde “credenze attive”. Per molti la religione, ad esempio, è solo una credenza passiva e allora di certo non è una fede fino in fondo. A volte, invece, è meglio che le credenze siano solo passive, come nel caso dei fondamentalismi.

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