LE CAUSE DELLA VIOLENZA SULLE DONNE

Domani 25 novembre è la giornata contro la violenza sulle donne. Occorre anche indagare sulle cause di fenomeni tragici come questi. Purtroppo i dati a disposizione sono relativamente pochi. Un’interessante studio sottolinea come mediamente gli uomini autori di tali violenze hanno uno spiccato senso della propria mascolinità. Fra l’altro negli ultimi anni si è notato un significativo aumento della violenza delle donne sugli uomini. E questo fenomeno è stato ricondotto a donne che vivono la propria emancipazione identificandosi in senso mascolino.  L’ISTAT ha prodotto un accurato esame del fenomeno relativamente all’anno 2006. Alle pagine 19-22 si discute anche delle caratteristiche dell’autore di tali violenze. Riporto qui un brano: “Quando l’autore di violenza fisica o sessuale è un parente, ha più frequentemente un’età compresa tra i 45 e i 54 anni (circa il 28 per cento), è più probabile che abbia un livello di istruzione basso (quasi il 37 per cento di tale tipologia di autore ha licenza elementare o nessun titolo, meno del 6 per cento per cento è laureato), ma quasi il 20 per cento delle vittime di un parente non è stata in grado di dare tale informazione. Per lo più si tratta di uomini occupati (il 70,1 per cento), in minima parte di studenti o ritirati dal lavoro (entrambi con una percentuale intorno al 10 per cento). Quando il parente è occupato per lo più è operaio (oltre il 43 per cento degli occupati), in misura minore impiegato o lavoratore in proprio (entrambi con una percentuale oltre il 20 per cento).” I dati sono purtroppo insufficienti. Occorrerebbero indagini più serie e approfondite sul fenomeno. Ma già da queste poche righe emerge quello che ci si poteva aspettare: i sex offender non sono uomini ricchi e colti e giovani, ma uomini in declino, con un livello culturale basso e pochi soldi in tasca.

Per arginare un fenomeno come questo è senz’altro necessario che ci sia una legislazione adeguata che garantisca la sanzione penale di tali comportamenti. Ma come sempre, la pena non basta. Occorre anche comprendere le origini del fenomeno e intervenire in sede preventiva.

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1 commento

Archiviato in POLITICA, SOCIETA'

Una risposta a “LE CAUSE DELLA VIOLENZA SULLE DONNE

  1. “Occorre anche comprendere le origini del fenomeno e intervenire in sede preventiva”.
    Penso che il fenomeno abbia origine prevalentemente culturale. L’eccessiva attenzione che si dà all’esteriorità del corpo e l’esaltazione che si vuole dare alle prerogative della donna nel considerarla vincente anche laddove l’uomo solo, per antica tradizione, era considerato capace di agire, crea una condizione per cui molte persone non riescono ad adattarsi e scivolano in un isolamento irreversibile che le portano a compiere l’atto insano ed estremo di uccidersi, di uccidere i genitori, il coniuge e i figli. Rimedi?
    1. Riscoprire i valori della famiglia e restituire la sacralità al matrimonio. Non credo in una società i cui valori siano fondati sulla competizione tra uomo e donna.
    2. La famiglia deve integrarsi nella scuola sino al momento in cui i giovani siano giudicati, da entrambe, maturi e emancipati nella misura in cui siano capaci di agire.
    Il punto 2. è conseguente al punto 1. Sono sicuro che la riscoperta dei valori indicati al punto 1. miglioreranno, da subito, i rapporti tra famiglia e scuola ed anche tra le altre istituzioni e il cittadino.

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