ONTOLOGIA ED EPISTEMOLOGIA DELLA VITA QUOTIDIANA

Si può capire l'importante distinzione fra "epistemologia" e "ontologia", tramite questo comune episodio della vita quotidiana. Arrivati a un bivio, chiedete se, andando a destra, si raggiunge Milano. L'altro vi risponde: "Secondo me, sì", oppure vi dice "Certo questa è la strada giusta". Nel primo caso egli ci informa sulla sua credenza che quella è la strada giusta, il suo atteggiamento, quindi, è epistemologico, cioè riguarda la sua conoscenza della realtà; nel secondo, invece, egli afferma che quella è la strada giusta, il suo atteggiamento è dunque ontologico, cioè riguarda direttamente la realtà.

  • eugenio Says:
    April 27th, 2006 at 11:54 pm eChe bello sono cosi’ contento di leggere questo blog. Ci trovo sempre cose che mi fanno riflettere. Questo post in particolare coglie nel vivo un problema che mi trovo spesso ad affrontare quando scrivo articoli e servizi. In sostanza il problema è questo: se uso un linguggio, per così dire, solo “epistemologico”, scriverò un articolo che apre più di dubbi di quante siano le risposte che offre, e questo non va bene perche’ un articolo deve dare risposte a delle domande. Se scrivo un articolo troppo “ontologico” diventero’ troppo assertivo e antipatico esponendomi fra l’altro a giudizi avventati. Un buon servizio invece mischia questi due elementi in maniera da risultare attendibile. Ma si noti che la scelta è sempre retorica. Mai come da quando ho iniziato a scrivere per lavoro mi sono accorto di quanto chi scrive in realta’ non faccia molto altro che smerciare le proprie convinzioni. Per quanto in buona fede possa essere.
  • Annunci

    2 commenti

    Archiviato in FILOSOFIA DELLA SCIENZA

    2 risposte a “ONTOLOGIA ED EPISTEMOLOGIA DELLA VITA QUOTIDIANA

    1. Che bello sono cosi’ contento di leggere questo blog. Ci trovo sempre cose che mi fanno riflettere. Questo post in particolare coglie nel vivo un problema che mi trovo spesso ad affrontare quando scrivo articoli e servizi. In sostanza il problema è questo: se uso un linguggio, per così dire, solo “epistemologico”, scriverò un articolo che apre più di dubbi di quante siano le risposte che offre, e questo non va bene perche’ un articolo deve dare risposte a delle domande. Se scrivo un articolo troppo “ontologico” diventero’ troppo assertivo e antipatico esponendomi fra l’altro a giudizi avventati. Un buon servizio invece mischia questi due elementi in maniera da risultare attendibile. Ma si noti che la scelta è sempre retorica. Mai come da quando ho iniziato a scrivere per lavoro mi sono accorto di quanto chi scrive in realta’ non faccia molto altro che smerciare le proprie convinzioni. Per quanto in buona fede possa essere.

    2. Umberto

      Interessante. …

    Rispondi

    Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

    Logo WordPress.com

    Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

    Foto Twitter

    Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

    Foto di Facebook

    Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

    Google+ photo

    Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

    Connessione a %s...