I SATANICI COSTRUTTORI DI CENTRI COMMERCIALI OMOLOGANTI

Si sentono spesso espressioni come "ti manipolano" oppure "vogliono farci il lavaggio del cervello", o anche "c'è una volontà di omologarci". Come ad esempio, il sociologo Zygmut Bauman, che depreca i centri commerciali e chi li costruisce, notando che al loro interno si annullano le differenze di cultura e di razza, si impediscono reali incontri fra le persone ecc. Il problema è che nessuno costringe i clienti dei centri commerciali ad andare lì a fare la spesa. Se molte persone ci vanno è proprio perché non hanno nessuna intenzione di notare le differenze e fare i conti con l'alterità. Si potrebbe controbattere osservando che la maggioranza va nei centri commerciali soprattutto perché lì i prezzi sono bassi. Sicuramente è vero. Ma, mi chiedo, fra due supermercati, con gli stessi prezzi, uno omologante e uno che costringe le persone a pensare e mettersi in discussione, dove andrebbe la maggioranza? I satanici costruttori di centri commerciali li fanno così non perché vogliono omologare le persone, ma semplicemente perché larghe categorie di persone preferiscono essere omologate. Sarebbe meglio stigmatizzare quelli che i centri commerciali li frequentano, piuttosto che quelli che li costruiscono. Sono convinto che se molte famiglie smettessero di passare il loro week end lì dentro, si cesserebbe di costruirli.

  • eugenio Says:
    April 27th, 2006 at 11:43 pm eIn effetti mi viene in mente un tipico paradosso che ho sempre notato in una certa classe intelletuale progressista che tende ad amare il popolo (in astratto) e a deprecarne i gusti (in concreto).
    Nel merito della mia propensione al consumo, noto che vado spesso e volentieri nei centri commerciali (Ikea, per i mobili, Coop per alimenti, e altri ancora per lo sport e la tecnologia). Purtroppo nn si tratta quasi piu’ di una scelta praticabile ma quasi obbligata. Le forze del mercato hanno ormai completamente mutato lo sccenario e piccoli negozi non esistono quasi piu’ dal punto vista della capacita’ di competere. E’ un peccato.
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    2 commenti

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    2 risposte a “I SATANICI COSTRUTTORI DI CENTRI COMMERCIALI OMOLOGANTI

    1. In effetti mi viene in mente un tipico paradosso che ho sempre notato in una certa classe intelletuale progressista che tende ad amare il popolo (in astratto) e a deprecarne i gusti (in concreto).
      Nel merito della mia propensione al consumo, noto che vado spesso e volentieri nei centri commerciali (Ikea, per i mobili, Coop per alimenti, e altri ancora per lo sport e la tecnologia). Purtroppo nn si tratta quasi piu’ di una scelta praticabile ma quasi obbligata. Le forze del mercato hanno ormai completamente mutato lo sccenario e piccoli negozi non esistono quasi piu’ dal punto vista della capacita’ di competere. E’ un peccato.

    2. wipegut

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