UNA MORALE CON DIO MA SENZA CHIESE

I fratelli Karamàzov si chiedono nelle ultime pagine del romanzo di Dostoevskij, se esiste una morale in un mondo senza Dio. La loro risposta, che è la stessa dell’autore, è negativa. Questo è molto ragionevole, ma non comporta l’impossibilità di una morale laica. “Laico” infatti non significa “senza Dio”, ma senza una Chiesa, cioè senza il riconoscimento che esistono persone che si attribuiscono l’esclusiva di intermediazione con il Divino. Ogni morale ha necessariamente un elemento trascendente, cioè qualcosa che va al di là dei limiti della nostra vita, ma non ha alcun bisogno di qualcuno che si faccia portavoce ineliminabile di tale componente trascendente della nostra vita. Forse questa è la distinzione di cui spesso si parla fra “laico” e “laicista”. Il primo nega solo le Chiese, il secondo anche le religioni. Si può allora dire che, benché una morale laicista sia impossibile, invece una morale laica si può concepire.

  • mario alai Says:
    May 7th, 2006 at 5:08 pm ela distinzione tra i due significati non è questa.
    ‘laico’ sta a indicare qualcosa/uno o non religioso (es. un laico contrapposto a un sacerdote) o almeno non strettamente dipendente dal fattore religioso (es. si dice che la DC era un partito laico in quanto pur di ispirazione cristiana elaborava le sue linee politiche indipendentemente dalla gerarchia ecclesiale; o si dice in senso più forte che il PRI era un partito laico in quanto non aveva proprio alcuna ispirazione religiosa. Il carattere ‘religioso’ qui è vago, talora include la chiesa, talora no. ‘laicista’ sta invece a indicare qualcosa/uno che eclude o si oppone a qualunque forma di influsso o presenza religiosa nella società. Chi nega le religioni, invece, direi, è l’ateo. Nota che uno può essere laico, e può essere anche laicista, senza essere ateo (p. es. Hobbes). Viceversa un ateo è senz’altro laico, ma può non essere affatto un laicista.
  • Annunci

    1 Commento

    Archiviato in FILOSOFIA DELLA RELIGIONE

    Una risposta a “UNA MORALE CON DIO MA SENZA CHIESE

    1. mario alai

      la distinzione tra i due significati non è questa.
      ‘laico’ sta a indicare qualcosa/uno o non religioso (es. un laico contrapposto a un sacerdote) o almeno non strettamente dipendente dal fattore religioso (es. si dice che la DC era un partito laico in quanto pur di ispirazione cristiana elaborava le sue linee politiche indipendentemente dalla gerarchia ecclesiale; o si dice in senso più forte che il PRI era un partito laico in quanto non aveva proprio alcuna ispirazione religiosa. Il carattere ‘religioso’ qui è vago, talora include la chiesa, talora no. ‘laicista’ sta invece a indicare qualcosa/uno che eclude o si oppone a qualunque forma di influsso o presenza religiosa nella società. Chi nega le religioni, invece, direi, è l’ateo. Nota che uno può essere laico, e può essere anche laicista, senza essere ateo (p. es. Hobbes). Viceversa un ateo è senz’altro laico, ma può non essere affatto un laicista.

    Rispondi

    Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

    Logo WordPress.com

    Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

    Foto Twitter

    Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

    Foto di Facebook

    Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

    Google+ photo

    Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

    Connessione a %s...