MI E’ ANDATA BENE, QUINDI NON HO SBAGLIATO

In generale, la morale delle conseguenze è meglio della morale dei principi, con buona pace di Kant, che riteneva che solo l’intenzione con cui si compie un’azione ha valore morale. Come dice il Vangelo, “li riconoscerai dai loro frutti”. Ad esempio, se, con l’intenzione di aiutare qualcuno, lo danneggio maldestramente, questo non è irrilevante. Tuttavia bisogna stare attenti quando c’è di mezzo la probabilità. Se al tempo t1 ci sono 90% che la mia azione danneggi Tizio, e al tempo t2, fortunosamente le conseguenze nefaste delle mia azione non si sono verificate, non si può certo dire che la mia non sia stata una cattiva azione solo perché non ha avuto conseguenze negative. Infatti, al tempo t1 il mio era uno sbaglio e tale rimarrà pure al tempo t2, anche se mi fosse andata bene.

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