IL MATERIALISMO STORICO E LA RAGIONE

Dal punto di vista del materialismo storico in senso stretto, i ragionamenti che compie qualcuno in sede teorica sulla situazione politica in generale non possono che essere ideologici, cioè essere determinati dai rapporti strutturali in cui egli è inserito e quindi tornare utili al gruppo economico a cui appartiene, anche se egli li presenta come conformi al concetto di bene comune. Se così stessero le cose, non esisterebbe nessun uso pubblico della ragione, e la politica si ridurrebbe a una lotta fra diverse classi sociali determinata solo dai rapporti di forza. Questo è spesso vero, ma è empiricamente falso il carattere apodittico di questa analisi. E’ invece possibile, e spesso è accaduto, che qualcuno non esprimesse opinioni legate ai suoi interessi, ma che proponesse soluzioni politiche di valore generale. Questo è lo spazio dell’uso pubblico della ragione, è il luogo dietro al velo di ignoranza di Rawls, che il filosofo deve cercare di occupare quantomeno in sede teorica.

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