LE CARTE GEOGRAFICHE E GLI STRANI OGGGETTI DELLA MECCANICA QUANTISTICA

Ho recentemente visto delle fotografie stupende, mandatemi da un’amica, che mostrano la Terra vista da un satellite. Mi ha colpito vedere che la forma dei continenti è esattamente simile a quella che vedevo sugli atlanti a scuola negli anni Sessanta, quando foto del genere non esistevano. L’uomo è riuscito a costruire l’esatta forma dei continenti e delle coste senza poterle abbracciare con lo sguardo. E tali costruzioni messe a punto dai geografi si sono rivelate corrette. Questo a dimostrazione che l’uomo è capace di farsi un’idea ragionevole di ciò che è invisibile. Come sono fatti gli ultrasuoni? E come gli infrarossi? Il problema è diverso. Il cartografo cercava di capire come un uomo che guardasse il globo terrestre dallo spazio lo avrebbe visto. Per mettere l’uomo in condizioni di osservare gli infrarossi e gli ultrasuoni dovremmo modificare i suoi apparati sensoriali. Non è impossibile, ma è una cosa molto diversa. Degli ultrasuoni e degli infrarossi possediamo solo una rappresentazione matematica, ma nulla vieta che un essere senziente dotato di organi diversi dai nostri sarebbe in grado di percepirli. Potremmo concepire un essere senziente in grado di percepire gli oggetti quantistici? Quali modifiche dovremmo apportare ai nostri apparati sensoriali per poter percepire un oggetto che sta al 50% per cento a Parigi e l’altro 50% a New York? A queste domande oggi la scienza naturale non è in grado di fornire risposte ragionevoli, per cui non possiamo credere all’esistenza di roba di questo genere.

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1 Commento

Archiviato in FILOSOFIA DELLA FISICA

Una risposta a “LE CARTE GEOGRAFICHE E GLI STRANI OGGGETTI DELLA MECCANICA QUANTISTICA

  1. alfredo

    I nostri cinque sensi sono già capaci di percepire come materia, una parte di ciò che è soltanto pura energia, ma siamo talmente abituati a questo miracolo che neppure ce ne rendiamo conto.
    Se avessimo altri sensi capaci di percepire gli infrarossi, gli ultrasuoni o i fenomeni quantici, certamente diventerebbe invisibile il mondo così come lo percepiamo ora.
    Quando l’uomo sarà in fase di reset (morte), percepirà l’energia pura e vibrante senza distinzione di corpi, forme, tempo e spazio, e sarà parte integrante e sostanziale dell’enegia stessa.

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