CASSANDRA E IL SIGNORE DEGLI ANELLI

Da ragazzo ho letto con entusiasmo Il signore degli anelli di Tolkien. Un libro letterariamente bello, anche se da un punto di vista morale qualcosa ora mi disturba: uomini destinati a servire come Sam e altri a comandare, come Frodo. Ripensandoci però nel libro vi si trova anche un messaggio politicamente geniale. L’anello del potere è legato al Signore del male e occorre distruggerlo, per evitare che egli ne rientri in possesso. Tuttavia Frodo non può utilizzare l’anello per combattere gli agenti del male mandati per sottrargli l’anello. Così, ammesso che si possa immaginare un ideale politico, nel lottare per raggiungerlo, non si possono utilizzare mezzi che sono contro quell’ideale. E’ proprio quello che ci racconta Christa Wolf in Cassandra, dove, riflettendo sul conflitto fra troiani e achei, esprime il suo giudizio secondo il quale il comunismo ha perso proprio perché ha adottato le metodiche del suo nemico, il capitalismo.

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