GLI STIPENDI DEI DOCENTI UNIVERSITARI

In Italia i docenti universitari guadagnano decisamente meno che in altri paesi europei. La ricerca è fondamentale per il benessere di un Paese, ma la formazione è decisiva per creare consapevolezza nei cittadini. Lo scopo primario degli atenei è la formazione e non la ricerca. Poi dovrebbero esserci gli enti di ricerca, come CNR e INFN, che però in Italia sono inadeguati. E’ chiaro però che buoni ricercatori portano nel loro insegnamento la loro esperienza di ricerca, per cui all’università conviene assumere buoni ricercatori. Per questa ragione nei concorsi i titoli scientifici giocano un ruolo importante; ma nell’università non si può dimenticare l’attitudine alla didattica e le capacità di organizzare una buona politica culturale. Non dimentichiamoci che gli stipendi dei professori universitari sono prelevati dalle entrate del fisco, per cui chi li riceve deve comunque erogare un servizio per i cittadini. Perché non usare quegli stessi soldi per migliorare i servizi sanitari? Nell’università questo servizio è in primo luogo la didattica e l’organizzazione della didattica; infatti i profesori di ruolo devono autocertificare 350 ore all’anno di attività di questo tipo. Poi nel tempo che resta fanno liberamente ricerca. A mio parere, le ore dovrebbero essere almeno il doppio, affinché gli stipendi fossero migliori. Resta il fatto che il loro compito principale è quello di rispondere alla domanda di formazione che viene dai cittadini. All’università di Bologna, fondata nel 1088-89 il Rettore era uno studente!

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7 commenti

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7 risposte a “GLI STIPENDI DEI DOCENTI UNIVERSITARI

  1. Enrico P. De Plano

    Vorrei chiederle se può darmi qualche ragguaglio su informazioni che ritenevo trasparenti e invece, nonostante la mia ricerca su diversi siti, non trovo.
    Quanto guadagna un ricercatore universitario, quanto hanno in busta paga in Italia un Docente di Prima fascia, uno di seconda e un preside? (A inizio e a fine carriera, e come avviene che ci sia una progressione?)
    Grazie infinite per ogni informazione.
    EPD

  2. Non ho informazioni del tutto precise. Comunque al netto un ricercatore appena nominato guadagnerà circa 1200 euro al mese, dopo un anno c’è un aumento di credo 100 euro e poi altri 7 aumenti ogni due anni sempre di 100 euro. Insomma dopo 15 anni si guadagna sui 2000 euro. Per calcolare l’associato, basta considerare che lo stipendio del ricercatore è il 70%. Per cui prima nomina 1700 euro, dopo 3 anni 1840 e dopo altri 14 anni 2850 circa. L’ordinario sta all’associato, come l’associato al ricercatore. Prima nomina 2450, poi dopo 3 anni 2650, dopo altri 14 anni 4050. Il Preside ha un’indennità di carica che varia da ateneo ad ateneo. Ad esempio a Urbino, dove lavoro io, è di circa 6000 euro netti all’anno.

  3. massimo

    Se è curioso, si colleghi a questo link : http://xoomer.alice.it/alberto_pagliarini/tab2retrib2003.htm
    e sono cifre che riguardano il 2003.

  4. Salve, volevo sapere se nell’università dove lavora sono indetti bandi per ricercatore.
    In Italia questi bandi diventano sempre più rari, e se vengono indetti i posti sono irrisori.
    Occorrono più finanziamenti per la ricerca.
    Saluti
    Rosa Valenti
    http://www.rosavalenti.ilcannocchiale.it

  5. Francesco

    Un docente di scuola secondaria superiore prende piu’ di 1350 euro al mese, nellla fascia tra o e 2 anni

  6. Barone Andrulli Giovanni

    Io parlo da milionario, io i docenti privati per le mie figlie, assicurati e stipendiati 45000 annui.
    Barone Andrulli Giovanni

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