DEMOCRAZIA FORMALE E SOSTANZIALE

Giustamente si distingue fra “democrazia formale” e “sostanziale”. In uno stato di diritto, anche se ci fossero regole corrette e rispettate in modo da garantire pari opportunità a tutti, rimarrebbe il problema che, se le disuguaglianze economiche e di potere sono troppo accentuate, allora di fatto non ci sarebbe più democrazia. E questo è successo e succede in modo massiccio anche nelle poche democrazie che il mondo a partire da Clistene nel 503 a.C. ad Atene ha visto. L’esperienza però ci ha mostrato che la democrazia formale è condizione necessaria, anche se non sufficiente, affinché ci sia democrazia di fatto. Infatti tutti i tentativi di violare la democrazia formale, Lenin, Castro, Mao ecc. in nome della democrazia di fatto, hanno lasciato dietro di sé qualcosa che di democratico non ha nulla.  Per avvicinarci il più possibile alla democrazia di fatto, dobbiamo studiare sempre meglio e rivedere le regole della democrazia di diritto, senza mai violarla.

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