LA TIRANNIDE DELLA MAGGIORANZA

Una delle classiche critiche al concetto di democrazia, che è già presente in Platone, sostiene che essa sfocia facilmente nella tirannide della maggioranza, cioè in un governo guidato dai ciechi istinti di una moltitudine miope e ignorante. Addirittura, come in parte è successo con Hitler e Mussolin – e per certi versi è accaduto anche da noi quando è fallito il referendum per limitare il monopolio delle televisioni – una democrazia può scegliere democraticamente di non farsi governare democraticamente. Un despota o un’oligarchia illuminati possono fare meglio. Per risolvere il problema se sia meglio una democrazia o un’oligarchia o una monarchia non c’è che da guardare la storia. I despoti e gli oligarchi illuminati si contano sulla punta delle dita e poi, se sono stati illuminati per qualche anno, poi sono diventati quasi sempre molto oscuri. Le democrazie, per la verità molto poche, purtroppo, pur avendo gravi difetti e essendosi a volte auotodistrutte, sono senz’altro un po’ meglio, anche se, certo, non sono perfette. Ma la perfezione non è di certo di questo mondo. Questo però non vuol dire che sia dell’altro, anche se quest’ultima cosa la possiamo sperare.

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