SILLOGISMI POLITICI

Ho letto un libro straordinario di Jeremy Bentham, il celebre fondatore dell’utilitarismo, che si intitola in italiano “Sillogismi politici”. Bentham fu deputato alla Camera dei Comuni all’inizio dell’Ottocento e ha descritto in modo fedele quelle procedure che i conservatori ancora oggi utilizzano nelle assemblee per evitare che si facciano le riforme. Alcuni esempi. Il conservatore non dirà mai che è sbagliato togliere i privilegi a qualcuno, ma, ad esempio, afferemrà che adesso non è il momento, oppure, che di fatto è impossibile, o ancora che se ci si volesse muovere in quella direzione allora bisognerebbe fare anche questo e questo e questo, in modo da rendere il compito assolutamente irrealizzabile, oppure dirà che in passato si è agito in modo diverso nei confrotni di altri, oppure dirà che anche altri hanno dei privilegi e allora perché togliere questi ecc. Leggendo quelle pagine scritte quasi duecento anni fa mi è sembrato che dscrivessero le riunioni all’università cui spesso partecipo per lavoro. E’ anche notevole il fatto che spesso, per fortuna non sempre, i più conservatori sono anche i sedicenti rivoluzionari. Forse pensano che il riformismo non va bene perché lenisce le contraddizioni del capitalismo impedendo che si realizzi il sovvertimento totale del sistema che auspicano? A me sembra comunque un buon viatico per la loro pigrizia morale e intellettuale.

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