LA FILOSOFIA SINTETICA

Da una cinquantina d’anni si è diffusa quella che viene chiamata la “filosofia analitica”, la quale grosso modo è caratterizzata da due principi metodologici: I. usare i termini filosofici con estrema precisione, avvalersi della logica matematica dove è possibile, argomentare sempre con molto rigore ed esplicitare le tesi che si vogliono sostenere; II. affrontare i problemi in modo molto dettagliato, limitando la propria analisi a una sola questione sviscerandola n tutti i suoi aspetti. Il primo requisito mi sembra molto ragionevole. Anche se non dobbiamo certo scartare grandi pensatori, come Hegel e Platone, solo perché non sono stati tanto precisi da un punto di vista metodologico; per contro molti pensatori, come Descartes, Leibniz, Kant, Hume, Husserl e Aristotele sono di certo filosofi analitici. Quindi siamo in buona compagnia. Il secondo requisito, però, mi sembra che voglia scimmiottare la divisione del lavoro, che tanti successi ha dato alla scienza, ma che credo sia abbastanza estraneo alla filosofia, che per sua natura ha carattere sintetico. Infatti, un singolo problema difficilemente può acquisire nuova luce se non viene inserito in una prospettiva più globale. E’ giusto concentrarsi a lungo su una questione: questa è la maniera sicura di ottenere buoni risultati, ma questa concentrazione deve essere anche una meditazione più complessiva, altrimenti si rischia di cadere in una scolastica ripetitiva.

  1. rileggiti Popper, e troverai una magistrale difesa della filosofia sintetica. idem per W. Sellars
    la lettura di Popper non insegna nulla di nuovo a noi “esperti”, ma è un richiamo alla responsabilità morale di fare scienza e filosofia in modo interessante e aperto a nuovi problemi scientifici.

    Commento di Mauro — Ottobre 22, 2007 @ 3:58 pm | Modifica

Annunci

1 Commento

Archiviato in FILOSOFIA DELLA SCIENZA

Una risposta a “LA FILOSOFIA SINTETICA

  1. Mauro

    rileggiti Popper, e troverai una magistrale difesa della filosofia sintetica. idem per W. Sellars
    la lettura di Popper non insegna nulla di nuovo a noi “esperti”, ma è un richiamo alla responsabilità morale di fare scienza e filosofia in modo interessante e aperto a nuovi problemi scientifici.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...