COME E’ FATTO IL PARADISO?

Quando ero bambino la Maestra mi raccontava di Gesù e della promessa del Paradiso. Un guorno chiesi, ma che cosa faremo in Paradiso per l’eternità? Non rischiamo di annoiarci? Lei mi rispose che la nostra vita sarà piena della presenza di Dio. Discorso impeccabile dal punto di vista teologico. Ma ancora oggi mi chiedo, ammesso che ci sia il Paradiso, come si manifesterà in noi questa pienezza di Dio? Allora immagino che ognuno di noi possa come vedere le emozioni e i pensieri degli altri. Infatti il nostro essere relegati alle nostre sensazioni, emozioni e pensieri è una delle condanne più tremende degli esseri viventi. Poi ipotizzo che tutti ci si trovi a studiare e a riflettere su come è fatto l’uomo e come è fatto il mondo, perché conoscere è uno dei piaceri più profondi e meno effimeri che possiamo provare. Conoscere assieme agli altri, senza provare gelosia e invidia: qualcosa del genre potrebbe essere il Paradiso.

Annunci

5 commenti

Archiviato in FILOSOFIA DELLA RELIGIONE

5 risposte a “COME E’ FATTO IL PARADISO?

  1. eikan

    Tutte le religioni(o quasi) identificano la morte come il ritorno al paradiso al nirvana al benessere originario.
    L’ipotesi della reincarnazione non viene ovviamente contemplata da tutti perchè suona un po’ come una fregatura: ma come, ci tocca riuscire dal paradiso? Dovendosi basare sul meccanismo della ricompensa travestito da morale, molte religioni glissano sul superamento dell’identità individuale,sia post mortem che in vita come illuminazione.
    Peccato che nel pensiero gnostico e negli insegnamenti piu interni non proprio divulgati alle masse, di tutte le principali religioni, si sostenga la realtà ultima del cielo in terra.L’unica differenza tra un illuminato ed un comune mortale è che quest’ultimo a meno di una ricerca spirituale fruttuosa, avrà la piena consapevolezza del divino solo grazie alla morte. Cioè entrerà nel paradiso,nirvana walhalla etc, solo dopo la morte. Poi dopo un lasso di tempo x assolutamente non percepibile con i nostri parametri di conoscenza si rientra in circolo,oplà.
    Essendomi incuriosito precocemente al paradiso ho zigzagato tra testi persone e confessioni diverse a partire da un’età insospettabile, ho tranquillamente sempre apprezzato e sostenuto l’ipotesi della reincarnazione (altrimenti sai che spreco!)
    e per notizie di “prima mano” sul paradiso considero attendibili solo testi e parole dei profeti e degli illuminati.
    Tutto il resto è disney.

    p.s. i meglio informati parlano di unione+gioia+conoscenza in moto perpetuo danzante,c’est pas mal!

  2. s.

    Questo post mi ha commosso sin dalla prima volta che lo lessi, ho cercato qualcosa da aggiungere…. , ma ancora non ho trovato. Ciò che mi rimane da dire è solamente che mi sento molto bene espressa in questo pensiero

  3. sara

    questo post funge per me, nel senso di “per me”, non di “secondo me” da antidepressivo.
    Vedere le emozioni e i pensieri degli altri ed essere vista nelle mie emozioni e pensieri, è per me l’anima della vita. Forse nella nostra quotidianità accade poche volte e i motivi mi sembrano tanti:
    per poca attenzione, per troppa abbondanza difficile da gestire, per la grande libertà che servirebbe per contenere queste cose, ecc. Rimane vero che quando mi pare di scorgere un pensiero o un’ emozione nei miei figli in primis, o in qualcun altro, mi pare di vivere qualcosa di molto bello. Le emozioni non devono essere solo positive, possono essere anche dolorose, la cosa non cambia, il comune denominatore è l’autenticità, dunque l’essere pienamente lì in quel momento.
    Mi piace lasciare anche alcuni pensieri di Nietzsche non ancora ventenne il primo, e alla fine della sua ricerca l’altro.
    Al Dio ignoto
    Voglio conoscerti, Ignoto,
    Che scavi nell’anima mia
    Come procella sconvolgendo la mia vita,
    O inafferrabile, simile a me! Voglio conoscerti.

    Solitudine
    Mi definisco l’ultimo filosofo perché sono l’ultimo uomo. Nessuno parla con me all’infuori di me stesso e la mia voce mi giunge simile a quella di un morente! Cara voce, ultimo ricordo d’ogni fortuna umana, lasciami parlare con te solo ancora un’ora, grazie a te mi illudo di tener lontana la solitudine, di essere con qualcuno e di entrare nell’amore perché il mio cuore si rifiuta di credere che l’amore è morto, non sopporta l’orrore dell’estrema solitudine e mi costringe a parlare, come se fossi due perone ad un tempo.

  4. the rock

    Sara se veramente vuoi trovare un antidepressivo ti segnalo un sito bello dove il paradiso viene descritto bene,almeno io spero che sia cosi!
    Medjugorje.altervista.org nel riquadro aldilà scegli paradiso,e poi i post che ti intrigano di più il mio preferito e Paradiso e vita cosmica,inoltre ti consiglio Doti del corpo glorioso.
    L’unica cosa che stona un pò e che ci vuole ancora tempo prima che questo sistema di cose malvagio lasci il posto alla nostra vera casa!
    Ciao a tutti!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...