IL FISICO DI FEYNMAN

Nelle sue celebri e straordinarie Lezioni di fisica – meritoriamente ristampate dall’editore Zanichelli – Richard Feynman, uno dei maggiori fisici della seconda metà del secolo scorso, diceva: “I fisici hanno sempre l’abitudine di prendere il più semplice esempio di qualunque fenomeno e di chiamarlo ‘fisica’, lasciando che gli esempi più complicati diventino materia per altri campi, mettiamo matematica applicata, elettrotecnica, chimica e cristallografia. Perfino la fisica dello stato solido è quasi fisica a metà, perché si preoccupa troppo di sostanze speciali.” (II, 31-1) Il fisico, in altre parole, è un po’ come quello che cercava i suoi occhiali di notte sotto la luce di un lampione e quando un passante gli chiese se era sicuro che gli fossero caduti lì, rispose: “No di certo, mi sono caduti laggiù, ma lì è inutile che guardo, non si vede nulla, perché non c’è luce!”.

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