CERCARE DIO

Spesso mi ricordo che la copia dei Promessi sposi che stava sul comodino di mio padre aveva le pagine del dialogo fra l’Innominato e il Cardinale Borromeo molto consumate, segno che erano state lette e rilette. Collego questo all’interpretazione del Libro di Giobbe messa a punto da Padre Neri della Comunità dossettiana di Montesole, che mostra come Giobbe viene portato progressivamente nel suo percorso a un concetto di religiosità pura, che si realizza massimamente proprio nel suo interrogare Dio. Cose simili dice Bonhoeffer in “Resistenza e resa” il suo diario di prigionia prima di venir assassinato dai Nazisti in connessione all’attentato a Hitler del luglio del ’44. E’ come se nel momento in cui ci sentiamo massimamente abbandonati da Dio e siamo alla sua ricerca in realtà siamo più vicini a lui. Non sono certo vicini a Dio coloro che vanno in giro soddisfatti a sbandierare la loro fede come cosa acquisita. Sono molto più vicini a lui quelli che lo stanno cercando intensamente. E’ questo il senso dei famosi passi neotestamentari in cui si identificano fede e speranza. Tutto questo viene espresso in modo straordinario da una poesia segnalatami dal caro amico Mario Alai di Margaret Fishback Powers:

Questa notte ho fatto un sogno,
ho sognato che ho camminato sulla sabbia
accompagnato dal Signore
e sullo schermo della notte erano proiettati
tutti i giorni della mia vita.

Ho guardato indietro e ho visto che
ad ogni giorno della mia vita,
apparivano due orme sulla sabbia:
una mia e una del Signore.

Così sono andato avanti, finché
tutti i miei giorni si esaurirono.

Allora mi fermai guardando indietro,
notando che in certi punti
c’era solo un’orma…
Questi posti coincidevano con i giorni
più difficili della mia vita;
i giorni di maggior angustia,
di maggiore paura e di maggior dolore.

Ho domandato, allora:
“Signore, Tu avevi detto che saresti stato con me
in tutti i giorni della mia vita,
ed io ho accettato di vivere con te,
perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti
più difficili?”.

Ed il Signore rispose:
“Figlio mio, Io ti amo e ti dissi che sarei stato
con te e che non ti avrei lasciato solo
neppure per un attimo:

i giorni in cui tu hai visto solo un’orma
sulla sabbia,
sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio”.

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5 commenti

Archiviato in FILOSOFIA DELLA RELIGIONE

5 risposte a “CERCARE DIO

  1. giuliano

    poesia emozionante. sono sincero mi ha commosso. credo fortemente che ognuno debba possedere uno spirito religioso per confidargli le sue paure, le sue sofferenze e i suoi fastidi quotidiani. E questo spirito è dentro di noi, il nostro cuore o anima, o nel senso cristiano l’appoggio di Dio.Ma,alla fine dei conti, siamo sempre noi, uomini che navigano e sbandano in cerca di una retta via da percorrere. cercare l’intima armonia: è il primo traguardo da raggiungere!

  2. Sara

    Questa poesia mi ha fatto tornare indietro nel tempo. Ricordo di averla vista la prima volta affissa al muro dell’oratorio del mio paese. Allora, mi aveva “fermato”.
    Oggi qualcosa di simile me lo dice in modo a me più familiare un pensiero di Etty Hillesum nel suo ormai famoso Diario. Dopo aver visto molto dolore e sofferenza umana riesce a dire:
    “eppure, in un momento di ab¬bandono, io mi ritrovo sul petto nudo della vita e le sue braccia mi circondano così dolci e protet¬tive, e il battito del suo cuore non so ancora descriverlo: così lento e regolare e così dolce, quasi smorzato, ma così fedele, come se non dovesse arrestarsi mai, e anche così buono e misericordio¬so”.
    E’ bene precisare che queste parole, anzi questa esperienza raccontata è accompagnata dalla consapevolezza piena della realtà, ancora lei dice infatti:
    “..mi rendo conto di tutto fin nei minimi dettagli, credo che nel mio ‘confrontarmi’ interiore con le cose io stia saldamente piantata sulla terra più dura della realtà più dura”.
    Per ultimo e a proposito della ricerca di Dio mi piace ricordare un piccolo gioiello chassidico che mi continua a commmuovere tutte le volte che lo leggo:
    A NASCONDINO
    Il nipote di Rabbi Baruch, il ragazzo Jehiel, giocava un giorno a nascondino con un altro ragazzo. Egli si nascose ben bene e attese che il compagno lo cercasse. Dopo aver atteso a lungo usci dal nascondiglio; ma l’altro non si vedeva. Jehiel si accorse allora che quello non l’aveva mai cercato. Questo lo fece piangere; piangendo corse nella stanza del nonno e si lamentò del cattivo compagno di gioco. Gli occhi di Rabbi Baruch si empirono allora di lacrime ed egli disse: “Cosi dice anche Dio: «Io mi nascondo, ma nessuno mi vuole cercare»” (Da: Buber, I racconti dei Chassidim).

  3. alfredo

    Un pesciolino curioso ed instancabile continuava a nuotare in lungo e in largo per tutta la Terra chiedendo ad ogni pesce che incontrava se sapeva dove fosse l’Oceano, fino a quando qualcuno se lo mangiò. Eppure l’Oceano è ancora lì…
    Morale: ma quando la smetterai di cercare Dio?

  4. eikan

    Mi prendo la briga di rispondere

    1 Versione mistica di chi ha incastrato roger rabbit

    -Non sono religiosa..è che mi disegnano così!-

    2 di Jelaluddin Rumi

    L’amore è sconsiderato, non così la ragione.
    La ragione cerca il proprio vantaggio.
    L’amore è impetuoso, brucia se stesso, indomito.

    Pure, in mezzo al dolore,
    l’amore avanza come una macina;
    dura la sua superficie, procede diritto.

    Morto all’egoismo,
    rischia tutto senza chiedere niente.
    Può giocarsi e perdere ogni dono elargito da dio.

    Senza motivo Dio ci diede l’essere,
    senza motivo rendiglielo.
    mettere in gioco se stessi e perdersi
    è al di la di qualsiasi religione.

    La religione cerca grazie e favori,
    ma coloro che li rischiano e li perdono
    sono i favoriti di Dio:
    non mettono dio alla prova
    né bussano alla porta di guadagno e perdita

  5. alfredo

    Un pesciolino curioso ed instancabile continuava a nuotare in lungo e in largo per tutta la Terra chiedendo ad ogni pesce che incontrava se sapeva dove fosse l’Oceano, fino a quando qualcuno se lo inghiottì. Eppure l’Oceano è ancora lì… Morale: ma quando la smetterai di cercare Dio?

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