LA MALAFEDE SECONDO SARTRE

Capita che Tizio dica: “Io farei così per queste ragioni” E intanto così facendo viene danneggiato Caio e Tizio dichiara che non è certo sua intenzione danneggiare Caio. In casi come questo siamo di fronte a una menzogna bella e buona o a un’azione del subcosciente di Tizio? In molti casi questi due modelli psicologici sono delle buone spiegazioni del comportamento di Tizio. Tizio potrebbe essere un filibustiere ben consapevole che sta danneggiando Caio e far finta di non averlo capito. Potrebbe anche essere che Tizio è molto ingenuo e non sa controllare il proprio inconscio. Tuttavia credo che sia molto comune la situazione che Sartre in Essere e nulla chiama “malafede”. Cioè uno stato d’animo intermedio che non è riconducibile né a desideri inconsci né alla menzogna vera e propria. E’ come se Tizio sapesse che danneggia Caio ma non ha tanta voglia di farci attenzione e allora inganna se e gli altri facendo finta di nulla.

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