I GABBATI DEL CENTRODESTRA

Ho passato alcuni giorni con una simpatica famiglia del Nord, i cui membri, tutti, hanno votato a destra, nonostante il fatto che si tratta di persone che hanno un reddito medio-basso, per cui saranno senz’altro svantaggiate dal governo Berlusconi rispetto a quanto sarebbe potuto succedere con un eventuale governo Veltroni. Questo è un esempio di quella che è stata chiamata la “questione settentrionale”. Chiunque sappia un po’ di economia e conosca un poco la situazione internazionale ha chiaro che, per quanto i governi di centro-sinistra siano di certo un po’ inetti, il Paese Italia nel suo complesso perde meno – per non dire guadagna di più – da un governo dell’attuale centro-sinistra rispetto all’attuale centro-destra. Questo non è un fatto assoluto, poiché una vera destra, cioè liberale come la Tatcher, avrebbe potutto essere nel complesso un beneficio, in quanto capace di liberare almeno in parte la nostra economia dalla morsa neocorporativa che la attanaglia. Roba tipo le famose e non riuscite “lenzuolate” di Bersani. Posso però capire che i miei amici orefici o dentisti votino a destra, perché ne hanno un chiaro tornaconto economico. Più difficile è comprendere come mai persone laboriose e per bene con pochi soldi in tasca votino Berlusconi, che senz’altro nei prossimi anni le danneggerà ulteriormente riuspetto a quanto ha già fatto nei suoi precedenti governi. Probabilmente non è una questione di istruzione. Mio suocero, che credo abbia la terza elementare, quando ascolta Berlusconi che afferma di togliere l’ICI sulla prima casa, commenta laconico che, dopo averla tolta o metterà un’altra tassa o toglierà anche un servizio gratuito ai cittadini. Come mai tanta gente si fa gabbare in questo modo straordinario? Credo che giochino almeno due elementi: in primo luogo in questi luoghi di forte e diffusa imprenditoria individuale, nei quali comunque molti hanno raggiunto un relativo benessere, quando si guarda il ricco non si pensa che non è giusto che egli stia molto meglio, ma si pensa: “beh, potrei forse riuscirci anche io”. Che è un’idea tutt’altro che dannosa, rispetto all’altra piena di risentimento, anche se un po’ troppo individualista. Da noi in Emilia una tradizione di cooperative, di scuole pubbliche dell’infanzia ecc. ha creato un tessuto sociale decisamente più coeso. In secondo luogo, molti nel Centrosinistra hanno sottovalutato la presenza ingombrante di Mediaset che lavora sull’immaginario delle persone quotidianamente scavando nel loro inconscio e modulando la loro percezione del presente e del futuro. Possibile che ben tre governi di centrosinistra non hanno eliminato il monopolio Rai e Mediaset, che è un grave attentato alla fragile democrazia italiana? Questo errore funesto non me lo so proprio spiegare.

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3 commenti

Archiviato in POLITICA, SOCIETA'

3 risposte a “I GABBATI DEL CENTRODESTRA

  1. Però se tutti gli operai ed i dipendenti salariati dovessero fare il ragionamento di opportunità che proponi, nemmeno ci sarebbe bisogno di andare a votare: penso che la sinistra vincerebbe ogni volta. Invece molti di questi scelgono la destra, nonostante sia per loro, in teoria, controproducente.
    Io per esempio voterei destra per una questione che non ha nulla a che fare con la realtà politica del momento: diciamo che sono legato ad una ideologia utopica.

    Secondo me ha giocato un ruolo predominante il fatto che il governo Prodi fosse incapace di prendere decisioni costretto com’era ad ascoltare ed accontentare mille voci differenti.
    Ovviamente tuo suocero ha ragione: i soldi dell’ICI da qualche altra parte dovrano saltare fuori. Però almeno vediamo il lato positivo: potrebbe venire abolita un tassa ingiusta, che puniva il semplice possesso di una casa.

  2. Questa è una ferita aperta….
    Le ragioni del voto “non-utile”, utilizzando un non termine di Berlusconi sono molteplici, alcune legate alla società, alcune all’indivuduo, altre, le più gravi, alla sinistra.
    Es. delle ultime. Questione lavoro.
    Sinistra arcobaleno (che dovrebbe essere la più vicina alle persone “normali”): vuole che tutti diventino assunti a tempo indeterminato.
    Lega: una calcio nel sedere agli immigrati.
    Credo che una persona di buon senso si accorga, che la strategia della lega, seppur da me non condivisa, può apportare un aumento dei posti di lavoro, mentre quella della sinistra arcobaleno, oltre a non essere perseguibile, perchè il mercato non la permette, potrebbe essere dannosa. Mercato del lavoro troppo rigido all’ingresso (i giovani non potrebbe entarvi). La sinistra è troppo vicino a le sue ideologie e poco alle idee.
    Questione sociale: andando al bar a parlare con alcuni miei amici operai, che dovrebbero essere per status sociale alla sinistra, hanno modelli desiderabili incommensuarbimente lontani da quelli proposti dalla sinistra e sovrapponibili perfettamente con la figura del Silvio nazionale.
    Questa evidenza può essere spiegata con innumerevoli ragioni, ma prefersco non dilungarmi.
    Vengono ancora mille e mille ragioni e queste esisteranno sempre e per sempre, perchè a mio avviso la natura dell’individuo tende a destra.

  3. Come mai dici che la natura dell’individuo tende a destra? Perchè l’individuo è naturalemente più portato all’egoismo che alla solidarietà sociale?

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