LE CORRELAZIONI STATISTICHE INESPLICATE

Per secoli l’uomo ha osservato che negli ambienti paludosi, come l’agro pontino, si diffonde una febbre cronica e debilitante, che non a caso è stata chiamata “malaria”. Tanto che, ad esempio, il medico romano Giovanni Maria Lancisi, ben prima della scoperta dell’anofele e del plasmodio, ipotizzava un meccanismo causale fra le zanzare che proliferano nell’Agro e la malattia. Proponendo quindi di sanare la zona procedendo a un suo prosciugamento. Questa storia mi fa riflettere, ancora una volta, sulle correlazioni statistiche osservate e la loro spiegazione. Normalmente, quando abbiamo a che fare con una correlazione statsistica, non ci riteniamo ancora scientificamente soddisfatti. Pensiamo infatti che debba sussistere o una causa comune nel passato, oppure una causazione diretta. Emblematico in questo senso il caso della violazione sperimentale della disuguaglianza di Bell, che conferma l’esistenza di una correlazione statistica che, né ha una causa comune nel passato, né una causa diretta e perciò conserva qualcosa di misterioso. Anche perché i due fenomeni correlati sono assolutamente simili, anzi sostanzialmente uguali. Caso un po’ diverso è quello della massa di correlazioni statistiche ritrovate dalle moderne tecniche di brain imaging fra stati mentali e stati neurofisiologici. Anche qui, come nel caso della malaria e delle paludi, alcuni sostengono che esista un meccanismo causale che porti dai secondi ai primi. Tuttavia tale tesi è ben più misteriosa di quella di Lancisi, data la forte disomogeneità fra i fenomeni correlati. Di fronte a questo Leibniz aveva invece cercato una causa comune nel passato, cioè il Dio orologiaio che avrebbe “puntato” i due diversi e indipendenti processi mentale e fisico in modo da creare artificialmente questa regolare concomitanza. Resta una terza possibilità, quella di Spinoza o del monismo neutrale o delle teorie dell’identità più sofisticate, cioè che si tratti di due facce della stessa medaglia.

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1 Commento

Archiviato in FILOSOFIA DELLA FISICA, FILOSOFIA DELLA PSICOLOGIA, FILOSOFIA DELLA SCIENZA

Una risposta a “LE CORRELAZIONI STATISTICHE INESPLICATE

  1. Mi sono perso nella parte centrale del discorso, intorno alla parola Bell. Potresti dettagliare per chi non conosce quell’argomento?
    Le correlazionis tatistiche spesso sono alla base del comune buon senso e della saggezza popolare (cielo a pecorelle,pioggia a catinelle).

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