“2001 ODISSEA NELLO SPAZIO” E IL DISEGNO INTELLIGENTE

Il capolavoro di Stanley Kubrick “2001 odissea nello spazio” si può leggere in una maniera che è molto attuale. La tesi del film sembra essere che l’uomo in fondo è il frutto di un disegno intelligente nel quale i due monoliti, quello che compare agli scimmioni, trasformandoli in esseri dotati di tecnica, e quello che compare all’uomo contemporaneo sulla Luna, provocando l’avvento finale di una specie di uomo nuovo, sembrano essere come il patto di Abramo con Jahve e la nuova alleanza di Cristo che è venuto a salvarci. E allora mi viene in mente la filosofia della religione di David Hume, che può essere letta come la ricerca di una grande purezza. Hume nei Dialoghi ci mostra che il disegno intelligente non è razionalmente giustificabile. Se passeggiando per il deserto troviamo per terra una macchina fotografica, pensiamo subito che di lì è passato qualcuno e non ipotizziamo che si sia costruita casualmente dai granelli di sabbia. Lo stesso, verrebbe da dire, sulla noi Terra troviamo l’uomo, che è un essere ben più complesso di una macchina fotografica; e allora come facciamo a sostenere che si è costituito casualmente a partire dal granito e dal basalto? Ci deve essere qualcuno che ha guidato la formazione dell’uomo. D’acchito sembra plausibile. Ma la debolezza di questo ragionamento sta nel fatto che, mentre l’uomo che ha lasciato la macchina fotografica nel deserto lo possiamo incontrare, possiamo inoltre verificare che le persone costruiscono macchine fotografiche ecc., lo stesso non vale per l’autore del progetto uomo. In pratica la differenza sta nel fatto che l’ipotesi della persona che ha lasciato la macchina sulla sabbia è inserita in una complessa teoria che spiega tanti altri fenomeni e che ha tanti altri controlli empirici. Lo stesso non vale per l’autore del cosmo e dell’uomo. Dunque il disegno intelligente non è un’ipotesi razionalmente giustificabile. Ciò malgrado Hume è un sostenitore del disegno intelligente, perché accanto alla ragione c’è la fede. E’ per fede che crediamo in un autore del cosmo. E questa credenza, anche se non è razionale, non è irrazionale, perché non è contraddetta da nulla. E’ semplicemente un atto di fede.

Annunci

15 commenti

Archiviato in FILOSOFIA DELLA RELIGIONE

15 risposte a ““2001 ODISSEA NELLO SPAZIO” E IL DISEGNO INTELLIGENTE

  1. Alfredo

    Forse non c’è differenza fra la macchina fotografica e l’uomo.

    L’uomo che trova la macchina fotografica nel deserto, come tu affermi, è lui stesso che pensa subito che di lì è passato qualcuno e non ipotizza certo che si sia costruita casualmente dai granelli di sabbia.

    “Chi”, casualmente, troverà l’uomo sulla Terra, sarà “lui stesso” a ipotizzare se l’uomo sia venuto fuori dal fango impastato o meno, l’uomo non è certo autorizzato a porsi questa domanda.

    A meno che tu, Vincenzo, non creda che la macchina fotografica possieda anche lei quel barlume di consapevolezza tale da porsi la domanda circa la sua provenienza.

  2. Uno degli elementi più affascinanti del mistero sull’esistenza di Dio è che in questo caso la risposta più incredibile è la più facile da accettare.

    E’ vero, Dio non fa parte del mondo sensibile, è intangibile, non è dimostrabile e non si può incontrare – ma l’idea di un disegno intelligente è infinitamente più “accettabile” dell’alternativa.

    L’alternativa ossia il caso: un giorno nel deserto soffia il vento e coi granelli di sabbia costruisce una macchina fotografica. Per caso nasce la vita (e solo sulla Terra). Per caso una forma di vita si evolve su uno standard incredibilmente differente da tutte le altre (e solo l’uomo). Si arriva ad un punto in cui viene difficile credere al caso. Troppo complesso, troppo perfetto. E la bellezza? Forse è un elemento da noi indotto (ma poi perchè?) però basta guardare fuori dalla finestra per notare che, tutto sommato, evidentemente il caso ha buon gusto.

    A chi non vuole credere nel disegno intelligente, viene in soccorso la semplice logica. Se è stato tutto un caso, se un giorno due amebe si sono scontrate e in prospettiva ne è nato l’uomo, bè, la prospettiva del “ma è possibile che solo noi nell’universo” è una falsa aporia. Se nell’universo esistesse un solo uomo, qualunque sia la sua origine si troverebbe a chiedersi se è solo. E’ solo logico assumere che, se l’origine dell’uomo è nel caos, l’uomo stesso preferisca cercare altre e più accettabili risposte.

  3. Alfredo

    x il mendicante – Conosci la storia del pesciolino di mare che chiede affannosamente a tutti i pesci che incontra dove sia l’oceano di cui ha sentito parlare? Un giorno, quel pesciolino filosofo, incontra qualcuno un pò meno filosofo di lui, che, senza tanti complimenti, invece di rispondergli se lo pappa in un boccone. Non sapeva, il poveretto, che l’oceano era proprio lui, ne faceva parte integrante e sostanziale, ed il bello è che continuava ad essere oceano anche dopo essere stato divorato…

  4. non ho capito molto. Provo a dire una cosa sulla fede che pero’ mi sembra sempre valida. Di fronte alla meraviglia del creato, io non sospendo il giudizio, come lo scettico; nemmeno ho fede che dio si diletti a nascondersi, più banalmente provo meraviglia sino alla spaura. Poi torno a rimirare gli uomini (che so di uno che ha perso parzialmente la vista perche’ un gabbiano gli ha cagato in un occhio mentre guardava il cielo, non e’ uno scherzo, ma lo trovo significativo: se dio avesse voluto che gli uomini capissero il cosmo non avrebbe messo il culo agli uccelli).

  5. La frase “Dio attua il suo Governo attraverso un progetto che si svela attraverso il divenire … ha il privilegio di percepirlo.” va sostituita con la seguente:
    “Dio attua il suo Governo attraverso un progetto che si attua in un divenire che l’uomo – costretto nel suo spazio dimensionale limitato – può avvertire solo con l’uso della ragione. Per la limitatezza dello spazio nel quale si muove, l’uomo può solo immaginare, con la propria fantasia e con le proprie conoscenze, quali siano le sue origini e quale sia il suo futuro.”

  6. Alfredo

    x pibond – A dio infinito mancava il limite: l’Uomo adesso c’è.

  7. Alfredo

    X eugenio.
    Il cielo di cui tu parli inizia dalla superficie della terra (proprio là dove strisciano i vermi), per cui, anche tenendo la testa bassa puoi capire il cosmo: basta guardare… 🙂

  8. Il disegno intelligente è una mascheratura per il solito concetto di fede. Se anche il creatore universale fosse stato razionale (cosa che la Bibbia nega praticamente in ogni pagina) resta presupposto un atto fi pura fede per porlo a capo di tutto. Non è nientaltro che la bella, ma sorpassata, dottrina plotiniana del Demiurgo.
    Spesso poi si cita a contraltare del disegno intelligente una presunta teoria del caso. Ricordiamoci che in Nautra il caso non esiste. Anche se le nostre leggi sono soltanto una linerizzazione incompleta è assodato che la Natura agisce secondo principi vincolanti. L’evoluzione biologica delle specie viventi è stata regolata da meccanismi perfettamente oliati e precisi, conseguenza uno dell’altro.
    L’uomo, io per primo, ha però difficoltà a pensare ad un’esistenza non guidata dallo scopo. E questo perchè l’essere umano vive spesso in funzione dello scopo: “E’ lo scopo che ci guida.”
    In fondo è una naturale tendenza di ogni cultura quella di porre qualcosa di esterno a sè che spieghi ciò che non può essere in altro modo spiegato perchè non si è fisicamente presenti alla scena. Pensateci: si pone un Dio creatore del mondo e che dona la vita ad ogni essere vivente; si pone poi lo stesso Dio che ci accoglie al termine della nostra vita. Ma nel mezzo, chissà perchè, Dio ci regala il libero arbitrio. Stranezze dell’essere divinità??

  9. Alfredo

    x Kara. Ti sei reso conto di ciò che hai scritto?

    “Pensateci: si pone un Dio creatore del mondo e che dona la vita ad ogni essere vivente”

    Hai sostanzialmente affermato che l’essere che riceve da Dio il dono della vita è: “un essere vivente”.

  10. Beh sì Alfredo. Dove starebbe il mio errore? Essere dotato di vita=essere vivente.
    A meno che tu non voglia dire che io pongo in esistenza un essere vivente a cui Dio fà il dono della vita. Ovviamente ritengo vivente soltanto l’essere materiale dopo che ha ricevuto in dono tale vita.

  11. Alfredo

    Che confusione kara…

    Provo a mettere un pò in ordine:

    1) Dio è il donatore.

    2) La vita è il dono di Dio .

    Domanda: Dov’è, ovvero, chi è il ricevente di quel dono? (che deve necessariamente esistere prima del
    dono stesso, in modo da poterlo ricevere da Dio)

  12. Rimetto rodine a mia volta:
    1- Dio è il donatore
    2- esistono degli esseri al di fuori di Dio
    3- Dio dona loro l’essenza vitale

    Mi pare semplice.

  13. Alfredo

    Personalmente non ricordo di aver chiesto o ricevuto qualcosa da Dio.
    Ma se è vero ciò che affermi, allora vuol dire che Dio mi ha dato la sua essenza vitale,
    ricevendo in cambio la mia memoria.
    Ora siamo pari.

  14. Se siete pari, vorrei che ora consideraste che nella “essenza vitale” donata da chissacchì a chissaccosa, non è compreso il “raziocinio” che è la peculiarità specialistica dell’uomo. Se lo considerate compreso, fate un ragionamento apodittico circolare, se non lo considerate compreso l’uomo è l’emulatore di Dio. E tornate pari come prima.
    Non c’è verso, comunque si rigiri la storia, l’unica giustificazione della verità è la fede e solo con la fede si cerca la verità.
    ——-
    Provare per credere e credere per provare: è un concetto galileiano che ci porta qualche volta a scoprire un barlume di verità.
    ——-
    Sostenere che Dio ha un “Progetto” è un’affermazione pleonastica, perché il progetto è insito nell’atto creativo.
    Creare senza un progetto è idiota!
    Se Dio non avesse avuto un progetto, vorrebbe dire che la storia sarebbe un evento aleatorio, mentre, in realtà, questa si manifesta con un susseguirsi di fatti meccanicistici strategicamente governati da leggi naturali immutabili (Kara, il Buon Dio non era solo ingegnere, ma conosceva molto bene diseguaglianza scoperta da Tchebicheff).
    Chi ha in mano queste strategie di governo?
    ——–
    Esiste qualcosa al di fuori di Dio?
    Il caos è il male che compie l’uomo nel distruggere se stesso. In ogni ciclo storico l’uomo si rigenera più efficiente, ma mai migliore di prima. L’uomo esiste dall’istante della creazione ed è plausibile pensare che sia comparso sul pianeta Terra del Sistema solare al tempo opportuno forse come narrato da Stanley Kubrick all’inizio di “2001, Odissea nello spazio”.
    ——–
    Disegno intelligente? No, troppo riduttivo!
    Disegno di Dio creatore che ci ha dotati per assimilare la nostra storia, ma che ci tiene nascosto il nostro destino.
    ——–
    Chiedo aiuto per mettere un po’ d’ordine in questa zuppa teo-filosofica.

  15. Alfredo

    x pibond

    Non solo non vedo alcun progetto di Dio, ma non vedo neppure un Dio che progetta.
    Qui ci siamo soltanto noi uomini che ce la cantiamo e ce la suoniamo da soli, ormai da millenni.

    Per mettere ordine le cose, mio caro Pietro, dovresti cominciare ad avere almeno l’umiltà e soprattutto il coraggio, di cominciare credere che Dio sei proprio tu: non ce ne sono altri.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...