L’URB597 E I DUE CONCETTI DI NATURALE

L’amico Andrea Duranti è venuto a raccontarci la ricerca che sta conducendo assieme a Giorgio Tarzia e Andrea Tontini sulla nuova molecola URB597. Essa inibisce l’enzima (FAAH) che degrada l’anandamide, una molecola che ha effetti analgesici e tranquillanti. Mi sembra un progetto farmacologico simile a quello di grande successo dei serotoninergici, cioè quei farmaci che bloccano la ricaptazione della serotonina. L’anandamide è attivo sui recettori che rispondono anche al principio attivo della canapa indiana. Queste ricerche ci fanno riflettere sulla nozione di “naturale”. Sono possibili almeno due definizioni diverse di questo concetto: naturale nel senso di contrapposto ad artificiale o antropico e naturale nel senso aristotelico di contrapposto a violento e contro natura. Non sempre ciò che è antropico è contro natura e ciò che non è artificiale non è violento. Infatti la marjuana  non è artificiale, ma quando la assumiamo va a colpire direttamente alcuni recettori cerebrali in modo indiscriminato e invasivo. Per contro, l’URB597, che è artificiale, non tocca direttamente questi sensibili recettori, bensì lascia che agisca su di essi solo l’anandamide, che è molto più naturale, nel senso di meno violento, della marjuana. La nozione aristotelica di naturale, cioè non contro natura, sembra aver perso molto nella scienza contemporanea, che si avvale soprattutto di modelli causali e non teleologici. Tuttavia, come ha fatto notare Daniel Dennett, e prima di lui Kant, spesso è molto più conveniente descrivere certi comportamenti mediante modelli teleologici, quando ignoriamo i complessi processi causali sottostanti (ammesso che ci siano, aggiungerei io). In questo senso, il metabolismo umano, che è di una complessità straordinaria e per lo più ignoto nei suoi dettagli, se viene turbato di meno nel suo corso “naturale”, ci sono maggiori possibilità che il farmaco non abbia effetti collaterali indesiderati. Quindi evviva i farmaci artificali che sono meno contro natura di quelli naturali!

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1 Commento

Archiviato in FILOSOFIA DELLA SCIENZA

Una risposta a “L’URB597 E I DUE CONCETTI DI NATURALE

  1. Alfredo

    Distinguere ciò che è naturale da ciò che è artificiale sulla base dell’intervento dell’uomo sulle cose della natura, mi porta a credere che l’uomo sia una macchina. Ben fatta, è ovvio, ma pure sempre una macchina, insomma, non-naturale.

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