ERUDIZIONE E IMMORTALITA’

A volte mi chiedo come mai sia tanto piacevole, per alcuni, indagare i dettagli del passato. Così spesso fanno i filologi, gli eruditi e gli storici. Certo, se si trova un nuovo epinicio di Pindaro su papiro o se si fa un’edizione critica nuova e migliore della Fisica di Aristotele, il valore non è solo documentario, ma è anche un messaggio per noi contemporanei. Tuttavia se uno studia una figura minore, come Lorenzo Stecchetti o Agricola, difficilmente avrà un vero riscontro nel contemporaneo. Certo resta il valore documentario, ma esso non è sufficiente a spiegare la passione con la quale alcuni di noi studiano queste cose. Ho un’ipotesi. Uno dei grandi desideri dell’uomo è l’immortalità. Leggendo una lettera di Vailati a Brentano, o di Rossi Landi a Gustav Bergmann, magari non impariamo tanto di filosofia, quanto abbiamo la sensazione di tenere in vita persone che, per molti versi sono simili a noi. E la segreta speranza è che qualcuno nel futuro faccia lo stesso con i nostri scritti.

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4 risposte a “ERUDIZIONE E IMMORTALITA’

  1. mi convince molto. Amare ed essere amati e’ tutto cio’ che, in ultima analisi, a livello profondo, ci interessa. Mi e’ venuto in mente uno dei film piu’ belli di questi ultimi anni, Me and you and everyone we know, la scena in cui miranda july e il suo anziano amico vedono il pesce rosso destinato a morte certa (http://www.youtube.com/watch?v=gVvgHkUUti4).
    Amare un grandissimo del passato e’ bello, ma amare uno scalzacani di oscuro filosofo dimenticato e’ un gesto ancora piu’ bello. Sorge qualche dubbio di senso quando questa pratica rituale viene fatta con soldi pubblici all’interno di progetti di ricerca collettivi, direi.

  2. Mi sento in accordo con te. Se cerco in me stesso le ragioni che mi spingono a cercare dettagli del passato, di un particolare studioso e non di un altro, e le ragioni che mi spingono a desiderare che qualcuno possa leggere dei miei ipotetici scritti c’è un filo comune ed è connesso alla volontà di esistenza nel tempo. Non so se sia proprio una volontà di immortalità, ma la vedo più una percezione di permanenza nel tempo del mio essere.
    Freud diceva che nel nostro inconscio noi ci crediamo immortali, ma personalmente non condivido perchè l’ovvietà del morire ci è rimandata constantemente dall’età e dal nostro corpo che cambia, cosa differente per quanto riguarda la nostra anima o il nostro essere pensanti, che non percepiremmo mutare se non nella differenza dei pensieri che produciamo o appoggiamo. Forse vedo l’immortalità più legata all’esistenza corporare e il desiderio di persistenza alla nostra parte pensante.
    Per quanto riguarda il discorso iniziale vedo però una differenza tra la ricerca del passato e il desiderio del futuro, che seppur in un contesto comune, le rende leggermente differenti.
    PASSATO (linea A-B): c’è come una ricerca di linearizzazione, una unicità che non può venire confusa. Una specificazione tra possibilità infinite.
    Mi sembra quasi che io cerchi il mio essere allo stato attuale e che questa sia una prova indubitabile o vissuta come tale. “Io derivo da questo punto e non potrei essere altrimenti, perchè la mia capacità di essere giusto non poteva farmi sviluppare che in questo modo”. detta così sembra che io giustifichi e rafforzi la mia esistenza e la renda forte e consitente nel presente (B), perchè ha fondamenta sicure (non prendo uno studioso inflazionato, che potrebbe essere utilizzato da molti, ma qualcuno di nicchia)
    FUTURO (linee B-C; B-D; B-E ecc): a differenza del segmento passato-presente cerco una moltiplicazione della mia esistenza, rendendola meno fissa e compatta nel presente. Mi viene in mente l’immagine dei pollini sparsi dal vento, comunque una ramificazione del mio esistere, per aumentare al massimo le possibilità di sopravvivere negli altri.

    C
    /
    A______B/__D
    \
    \E

    Questo diagramma assomiglia molto a quanto possiamo riferire della nostra storia terrena:
    Affermiamo fortemente le persone che ci hanno dato la vita (sono loro e non altre e per questo sono così unico), ma ci accopieremmo con il numero di persone più alto possibile ed intrattenendo più relazioni trasformative possibili per aumentare al massimo le possibilità di sopravvivere.
    Forse cerchiamo nel passato per darci stabilità e sicurezza e guardiamo a noi nel futuro per regalarci la possibilità di cambiare, ma forse mischiando il tutto al desiderio di essere immortali.

  3. non mi esce lo schema. provo ora
    …….C
    ……/
    …../
    A___B___D
    ….\
    …..\
    ……E

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