ORTEGA E LA RIBELLIONE DELLE MASSE

Nel 2001 la casa editrice SE ha ristampato La ribellione delle masse, l’opera più importante di Ortega y Gasset uscita nel 1930. In essa si respira lo spirito di quel tempo. Si ragiona in termini di razze e di epoche, di decadenza e di rilancio, categorie tipiche anche del Tramonto dell’Occidente di Spengler, del 1922, che credo siano epistemologicamente grossolane. Ciò malgrado il libro introduce alcuni concetti che sono di un certo interesse. Innanzitutto la distinzione fra uomo-massa e uomo eccellente o superiore. Il primo non è un tipo socio-economico, cioè ha poco a che fare con le classi sociali; è piuttosto un concetto morale: l’uomo-massa è quello che si lascia vivere, che pretende tutto senza sentire obblighi, che non si pone un fine e che non crede nelle norme. Secondo Ortega, la rivoluzione industriale e la scienza moderna, rendendo la nostra vita molto più comoda rispetto al passato, hanno favorito la diffusione di questo tipo di uomo, che adesso pretende di dominare il mondo. Questa è la ribellione delle masse, cioè il fatto che questo tipo di uomini passivi sta prendendo sempre più potere. Essi usufruiscono dei prodotti della scienza e della tecnica, senza rendersi conto della fatica intellettuale e morale che sta dietro la loro invenzione e costruzione. Gli stessi uomini di scienza e i tecnici stanno diventando sempre di più uomini-massa, a causa dello specialismo necessario per ottenere i loro risultati. Oggi il tecnico è iper-competente di un piccolo fazzoletto del sapere e quindi non si sente ignorante, per cui giudica e sentenzia sull’intero sapere, senza documentarsi adeguatamente, per cui è uomo-massa quasi su tutto, tranne che per il minuscolo ambito in cui lavora. Inoltre la tecnica senza la scienza pura si arena. E la scienza pura è amore della conoscenza in quanto tale. “La fisica – ad esempio – sta entrando nella crisi più profonda della sua storia, e potrà salvarla solo una nuova enciclopedia  del sapere più sistematica di quella precedente.” (p. 137)

L’uomo-massa ha la psicologia del bambino viziato, pretende senza volersi impegnare. Il Fascismo in Italia e il Comunismo in Russia sono, per Ortega, esempi tipici di uomini-massa che pesano sull’apparato dello stato. Ciò che caratterizza le democrazie liberali è il fatto di considerare la violenza l’extrema ratio, quando il dialogo non è più possibile. Invece in questi regimi la violenza è la prima ratio; questo perché essi sono guidati da uomini che non vogliono fare lo sforzo che è insito in qualsiasi dialogo o mediazione. Il liberalismo democratico, invece, è la generosità suprema, “è il diritto che la maggioranza concede alle minoranze ed è quindi il più nobile appello che sia mai risuonato nel mondo. Esso afferma la volontà di convivere con il nemico, ancor di più, con il nemico debole.” (p. 105)

L’uomo eccellente non va però confuso con il nobile. Quest’ultimo, anche se è riuscito a ottenere la ricchezza mediante la sua intelligenza, già alla seconda generazione rischia di perdere il suo valore, a causa della mancanza di stimoli e della vita agiata dei figli che hanno ereditato. Né con il cinico, parassita della civiltà, che la nega, ben consapevole che essa continuerà a sorreggerlo. Se non ci fossero i valori, anche il cinico non ci sarebbe più, perché non ci sarebbe nulla da negare.

L’atteggiamento dell’uomo-massa di fronte allo stato è contraddittorio: da un lato egli ritiene di essere lo stato e dall’altro, quando c’è un problema, chiede che sia lo stato a risolverlo e se ne lava le mani.

Nella pars costruens Ortega si richiama ai valori comuni dell’Europa e propone gli Stati Uniti d’Europa, sottolineando la regressività del concetto di nazione e il fatto che, ad esempio, fra un francese e un tedesco ci siano più somiglianze che differenze. Questo progetto va intrapreso dagli uomini migliori mediante la ripresa del potere. Il potere non è la forza e la costrizione, ma la capacità di persuadere l’opinione pubblica. Il nuovo stato è una ripresa dinamica dei vecchi stati nazione. Lo stato, infatti, non è qualcosa di acquisito, ma un continuo fieri, cioè qualcosa di dinamico. E’ un gruppo di uomini che propone ad altri uomini di unirsi in un’impresa comune – nella fattispecie l’Europa. Lo stato non è unità di razza, di lingua e di territorio, né è la storia comune, ma un futuro comune di persone diverse. Ortega si rivolge agli uomini eccellenti di oggi. Avere la mente chiara non significa tanto saper ragionare di scienza, che è relativamente semplice, perché i concetti scientifici sono semplificati per definizione, quanto capire la situazione nel concreto svolgersi della vita. Per l’Europa, Ortega propone il modello di Cesare, che comprese l’impossibilità di estendere il modello della Repubblica all’Impero e cerco di promuovere una classe dirigente internazionale che provenisse da tutte le province di Roma. Questo certo non poteva andar giù ai vecchi repubblicani romani, che erano addirittura contro le troppe conquiste. E per tale ragione venne pugnalato. Dopo di che Augusto costruirà un principato esattamente al contrario, cioè estendendo la struttura romana all’intero impero. L’uomo eccellente è colui che non si trincera dietro le proprie ideologie usandole come scudo per difendersi da una realtà che non è in grado di controllare. Così erano i vecchi repubblicani che hanno ucciso Cesare. Oggi dobbiamo guardare al futuro, cioè a un progetto di stato multirazziale e multinazionale, a un’Europa che si espanda e si unifichi.

Advertisements

1 Commento

Archiviato in FILOSOFIA MORALE, FILOSOFIA POLITICA

Una risposta a “ORTEGA E LA RIBELLIONE DELLE MASSE

  1. eugenio

    Come si combina questo ragionamento con l’idea da te pia’ volte espressa che il processo di conquista del potere porti ad un’irrimediabile corruzione dello spirito?
    Io mi sto interrongando in questi giorni se possa esserci una sovrapposizione costruttiva tra cio’ che e’ buono e cio’ che si codifica come sistema. E non riesco a trovare elementi positivi in tal senso.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...