UNA SINISTRA UNITA DI INTELLETTUALI

Mi ha colpito molto positivamente questo appello per l’unità della sinistra alle prossime elezioni europee, che mi sono sentito di firmare. In un momento di difficoltà, come quello che sta attraverdando il nostro Paese, di certo l’unità è un valore irrinunciabile. Contemporaneamente però mi è arrivata una riflessione, da parte dell’amico Maurizio, sulla crisi della sinistra italiana. Ci si chiedeva come mai la sinistra sia diventata in Italia una questione di intellettuali che pontificano, mentre il sentire comune, soprattutto dei poveracci, è di destra. Anche questo appello è firmato soprattutto da intellettuali. I motivi penso che siano tanti. Uno di sicuro è il monopolio dell’informazione televisiva da parte della destra, che manipola parte delle coscienze di chi non ha sufficienti strumenti per pensare. Un altro motivo è l’ipocrisia che regna fra gli intellettuali di sinistra, come in quella collega dottissima e agiata, sostenitrice di Cofferati, che dopo aver visto un film che parlava dei senza fissa dimora a Roma, si chiedeva se gente così messa male esistesse davvero! Persone che si riempiono la bocca di solidarietà e chiudono gli occhi di fronte alla sofferenza altrui. Un po’ è la voglia di riscatto dei poveracci, che vedono un modello in chi è arrivato e propaganda il diritto di farsi da sé, più che una persona da invidiare, o da depauperare delle sue ricchezze a favore dei meno fortunati. Un po’ è che i politici della sinistra non si sono formati nelle fabbriche e nella Resistenza, come le vecchie generazioni, ma nelle cellule dei partiti e quindi non conoscono più il mondo della vita reale, mentre la destra assolda piccoli imprenditori che sanno come sono fatti gli uomini. Tutto questo contribuisce al formarsi dello spirito del tempo, per cui la parola d’ordine non è “solidarietà”, ma “successo”. E certo la destra rappresenta meglio questo slogan.

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2 commenti

Archiviato in POLITICA

2 risposte a “UNA SINISTRA UNITA DI INTELLETTUALI

  1. faberex

    Dio ci scampi dagl’intellettuali

  2. lettereefilosofiaaurbino

    “Ci si chiedeva come mai la sinistra sia diventata in Italia una questione di intellettuali che pontificano, mentre il sentire comune, soprattutto dei poveracci, è di destra. Anche questo appello è firmato soprattutto da intellettuali. I motivi penso che siano tanti”.
    Ho estrapolato dal tuo articolo questa frase. Tu a questa domanda dai una serie di risposte: lascia che dica: molto banali. Sono le risposte che girano fra i giornalisti e gli intellettuali smarriti. Da un filosofo come te, Caro Enzo, mi sarei aspettato, anzi mi aspetto molto di più. Un’analisi spietata, come sa fare solo uno scienziato che guarda in faccia i dati che ha. Le macchie solari non sono i difetti della divinità.
    Sanzio

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