NOEMI E MILLS

I giornali di questi giorni (soprattutto quelli dell’opposizione) sono pieni delle disavventure sessuali e giudiziarie del Primo Ministro. Faccio fatica a essere interessato a questi argomenti. Credo che non abbia alcuna rilevanza per le capacità e i progetti politici di un uomo la sua vita sentimentale. Né, come oggi nota Rodotà, trovo particolarmente grave che il Presidente del Consiglio si difenda con menzogne dagli sguardi indiscreti del pubblico. mi dispiace per lui che sia ridotto a questo livello di sordida incapacità di vivere l’amore, ma questo non credo che lo tocchi come uomo politico. Nè trovo opportuno l’intervento di Lerner sul corpo delle donne: un problema gravissimo, che qui però non credo sia rilevante. Un po’ più interessante l’affare Mills. Un uomo politico che corrompe è indubbiamente un problema. E credo che questa sia una buona ragione per non votarlo. Però trovo la questione Mills del tutto irrilevante per l’opposizione. L’opposizione dovrebbe convincerci a votare per loro con progetti, idee e testimonianze, non mettendo in discussione l’onestà degli uomini del Governo. Di certo le ragioni per non votare Berlusconi sono altre rispetto a Noemi e Mills, cioè il fatto che ha salvato quel carrozzone parassitario dell’Alitalia togliendo soldi alla formazione e alla ricerca, che ha tentato di impedire al padre di Eluana di por termine al suo dramma con una legge iniqua e liberticida, che ha tolto risorse ala formazione primaria, che non si è occupato minimamente di mettere a punto una legge elettorale che garantisca la governabilità e la rappresentatività, che non si preoccupa minimamente di sciogliere il nodo della democrazia italiana, cioè i monopoli dell’informazione, che non approfitta della crisi per rilanciare l’innovazione tecnologica, ma solo per alzare barriere doganali a favore dei pochi che hanno, che segue una politica estera amica di dittatori sanguinari come Putin e Gheddafi. Credo che ce ne sia abbastanza senza chiamare in causa squallide avventure sessuali o tristi fenomeni di corruzione.

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4 commenti

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4 risposte a “NOEMI E MILLS

  1. letizia

    Berlusconi, come proposto dall’on. melchiorre dei liberal democratici, rinunci al lodo alfano e si faccia processare se vuole ridare un minimo di dignità alla giustizia italiana

  2. Concordo pienamente con il fatto che la Sinistra dovrebbe concentrarsi sui programmi. Temo tuttavia che nemmeno la Destra punti molto ai programmi.
    Anzi la mia preoccupazione è che non vengano presentati programmi europei ma solo fintamente europei. Andremo e faremo, proporremo, voteremo o bocceremo questo o quello. E i conti con le altre forze politiche estere? Alla fine non si fa nulla, solo burocrazia o si fanno leggine che aiutano oggi me e domani te. L’Europa deve essere un entità sovranazionale dotata di potere e di autorità per esercitarlo; gli stati membri devono sottostare senza fiatare alle direttive. Altrimenti meglio tornarsene ognuno a casa propria e risparmiare i soldi dati al carrozzone.

  3. Dovresti aggiungere, all’elenco delle azioni di governo negative: “che sta facendo passare un decreto che, limitando il complesso compito della gestione dell’immigrazione al parzialissimo aspetto della sicurezza, provocherà conseguenze pesantissime sulla vita quotidiana dei cittadini immigrati non regolari e su quella dei loro figli.” Ma Enzo, è vero che è per questo che non bisogna votarlo, e non per Noemi, ma per le ragioni che esponi sopra parlando della vecchina al mercato, non c’è modo di fare arrivare un po’ di informazioni alla gente, nel senso che non c’è modo che la gente le legga, nemmeno poche righe, e che si fermi un attimo a ragionarci sopra.
    Quindi forse l’unico mezzo, dopo ormai 15 anni, è giocare nel suo campo, puntare sull’irrazionale, sulle emozioni, l’aura negativa.
    Se le donne italiane non capiscono quanto sono negativi per loro il suo linguaggio sessista da bar di periferia e l’abolizione che fece appena andato al governo di un nuovo fondo di 20 milioni per la lotta alla violenza alle donne, allora forse possiamo solo sperare che lo votino meno perché si sentano a disagio per il sospetto che abbia tradito la moglie con una minorenne.
    Se le persone non hanno la voglia e la propensione a leggere e comprendere i dati dell’economia, della fiscalità, della sicurezza sul lavoro, allora forse dobbiamo diffondere l’irrazionalissima idea che Berlosconi porta sfiga. Quando arriva lui arrivano le disgrazie: nel 2001 l’11 settembre, nel 2008 la crisi economica, seguita dal terremoto.
    Proviamo con questo, ormai siamo alla frutta!

  4. Non avevo messo la legge sull’immigrazione perché non la conosco abbastanza bene, ma sospettavo che fosse un disastro. Ma fare politica per me significa semplicemente testimoniare nella concretezza un modo diverso di convivenza civile, non vincere le elezioni. Meglio perdere che scendere nel campo dell’irrazionale direi. Sarebbe una vittoria di Pirro. Tra il profeta disarmato di Machiavelli e il profeta armato di Lenin preferisco la bibliotecaria di Nonantola, che organizza incontri per i cittadini del suo circondario con impegno e serietà.

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