NON SEPARABILITA’ QUANTISTICA E LOCALIZZAZIONE DEL SUONO

Sono dell’idea che, prima di attribuire realtà alle entità inosservabili che vengono introdotte in fisica teorica, occorre un confronto con l’esperienza sensibile. In questa chiacchierata, che ho tenuto a Cesena, mi pongo il problema se nell’ambito dei suoni si possono trovare oggetti spazialmente sovrapposti, come quelli della meccanica quantistica.

CESENA 2009

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3 commenti

Archiviato in FILOSOFIA DELLA FISICA

3 risposte a “NON SEPARABILITA’ QUANTISTICA E LOCALIZZAZIONE DEL SUONO

  1. Very very interesting.
    Mi lascia perplesso l’affermazione “Condizione necessaria affinché un’entità non osservabile sia reale è che esista una spiegazione naturalistica del perché noi non la percepiamo oppure la percepiamo in modo completamente diverso da come la teoria fisica la raffigura.”
    Personalmente ritengo che la teoria fisica sia solo uno strumento di simulazione del mondo, non dissimile da un sistema di regole come quelli dei giochi di ruolo, solo molto più complesso e dettagliato. La realtà fisica è quella che possiamo osservare, con i nostri sensi limitati o con gli strumenti di cui ci siamo dotati. Oltre questo nulla è lecito dire; potrebbero esistere altre particelle che non percepiamo, di sicuro, ma fino a che non avremo gli strumenti adatti devono restare nell’ambito delle probabilità o degli escamotage fisici per spiegare altri fenomeni.
    Nonostante sia convinto di ciò resto molto dubbioso sui risultati della fisica della particelle; è un rincorrersi continuo di nuovi corpuscoli che pare non aver fine. Possibile che stiamo inseguendo delle chimere? Perchè non rivedere tutto da principio cambiando le ipotesi di base seguenti alla relatività?

  2. Beh però una capacità almeno parziale di formulare ipotesi in parte giustificate su ciò che non è osservabile alla fisica bisogna dargliela. Sei convinto che gli ultrasuoni possano non esistere?

  3. Giuliano Angelucci

    A proposito delle difficoltà di localizzazione della provenienza del suono, di cui si è accennato nel seminario di Cesena, annoto le sensazioni di chiunque abbia esperienza di mare e si sia trovato nella nebbia. Quando si ode il suono di una sirena da nebbia, panico, finché non ci sei molto vicino, non si capisce se provenga dal nautofono del porto di destinazione o da una nave che ti sta venendo addosso!

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