SPLENDIDE GIORNATE D’AUTUNNO SECONDO BASSANI

Le splendide giornate che l’autunno ci sta regalando mi hanno fatto venire in mente queste parole di Bassani all’inizio del terzo capitolo del Giardino dei finzi Contini, che Eugenio mi ha aiutato a ritrovare.

Fummo veramente molto fortunati, con la stagione. Per dieci o dodici giorni il tempo si mantenne perfetto, fermo in quella specie di magica sospensione, di immobilità dolcemente vitrea e luminosa che è particolare di certi nostri autunni. Faceva caldo, nel giardino: quasi come se si fosse d’estate. Chi ne aveva voglia, poteva tirare avanti a giocare a tennis fino alle cinque e mezzo e oltre, senza timore che l’umidità della sera, verso novembre già così forte, danneggiasse le corde delle racchette. A quell’ora, naturalmente, sul campo non ci si vedeva più. Però la luce, che tuttora dorava laggiù in fondo i declivi erbosi delle mura degli Angeli, pieni, specie la domenica, di folla lontana – ragazzi che correvano dietro al pallone, balie sedute a sferruzzare accanto alle carrozzine, militari in libera uscita, coppie di fidanzati alla ricerca di posti dove abbracciarsi –, quell’ultima luce invitava a continuare, a insistere in palleggi non importa se ormai quasi ciechi. Il giorno non era finito, valeva comunque la pena di restare ancora un poco.

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