CHE COSA E’ LA SPERANZA

La speranza è un particolare tipo di desiderio. Cioè il desiderio di desiderare che p. Il semplice desiderio che p è un’aspirazione, non ancora una speranza.
Essa è caratterizzato anche dalla credenza che quello che desideriamo sia possibile, benché magari, poco probabile, però non deve essere impossibile.
Sbagliata quindi la definizione di Gabriel Marcel secondo cui la speranza è il desiderio di ciò che è impossibile.
Nel momento in cui noi riusciamo a desiderare la speranza è appagata (extensio animi).
La speranza viene delusa quando non riusciamo più a desiderare: disperazione.
Una speranza realizzata, cioè il riuscire a desiderare, dà gioia. La gioia è un piacere non localizzato in una zona precisa del corpo.
Affinché ci sia speranza non è necessaria la fede che ciò che speriamo sia possibile, anche se certo è sufficiente, basta l’ipotesi non confutata.

Advertisements

5 commenti

Archiviato in FILOSOFIA MORALE

5 risposte a “CHE COSA E’ LA SPERANZA

  1. sara

    Ho studiato poco Marcel e solo scolasticamente però io avevo capito che il termine impossibile stava ad indicare più un atteggiamento di apertura, cioè quello che Edgar Morin dice con “io ripongo la mia speranza nell’improbabile”e mi sembra che sia quello che dici anche tu.

  2. sara

    Riprendo il discorso per farlo più chiaro:
    studiando Marcel, mi era rimasta l’idea che con il concetto di speranza nell’impossibile, termine sicuramente eccessivo, Gabriel volesse in qualche modo criticare, anzi rifiutare un certo tipo di ragione. Una ragione cioè che abbia la presunzione di esaurire la realtà attraverso il metodo della verifica empirica. A partire da ciò parlando di speranza nell’impossibile voleva in qualche modo aprire il varco ad altri tipi di saperi e ad altre esperienze, non contemplate nella verifica empirica di un certo tipo di ragione. Potrei anche aver frainteso e dunque studiato molto male! Andrò a rivedere
    Lascio la riflessione di Edgar Morin perché mi sembra possa servire:
    “Il termine probabilità significa che per un osservatore in un certo posto e in un determinato momento, come noi oggi, ad esempio,con le migliori informazioni possiamo vedere ciò che è probabile. Cosa è probabile? Ciò che è probabile è il caos economico, il degrado della biosfera, dei conflitti che possono diventare terribili con l’utilizzo delle armi nucleari che si sono diffuse. Le probabilità sono molto negative, ma nella storia è talvolta accaduto l’improbabile in senso positivo: ad esempio quando l’Europa era occupata dalla Germania di Hitler, la Francia era occupata, le truppe naziste erano arrivate fino alle porte di Mosca e di Leningrado, la probabilità maggiore era che ci sarebbe stata una dominazione nazista molto duratura su tutta l’Europa. In realtà in pochi mesi le cose sono cambiate perché c’è stata una resistenza insperata di Mosca che ha respinto le truppe tedesche, perché c’è stato un Pearl Harbour e l’America è entrata in guerra; in tre mesi, quindi le probabilità sono cambiate. E ancora a ritroso nella storia, pur essendo molto probabile che la piccola Atene venisse schiacciata della armate persiane per ben due volte Atene ha resistito. Grazie a questa resistenza ha potuto creare la democrazia e la filosofia. E’ certo quindi che l’improbabile capita nella storia”
    Rimane vero che quello che dici tu è molto bello cioè il fatto che la speranza sia il riuscire a desiderare e dunque non disperare

  3. smontare una sveglia può dirci davvero cosa sia il tempo…?

  4. Non mi sento per nulla d’accordo con la tua analisi.
    La speranza non può essere appagata dal semplice atto di riuscire a desiderare p. Sarebbe sempre appagata nel momento stesso in cui la penso. Cioè, se ho il pensiero di una speranza vuol dire che sono riuscito a desiderare p, il che appaga la speranza stessa.
    Forse il tuo logico ragionamento nasce dall’aver premesso il “desiderio di un desiderio”, concetto che trovo piuttosto ostico. Per me se “desidero di desiderare” praticamente sto già desiderando.
    Seconde me speranza e desiderio sono due insiemi logici in cui l’insieme speranza è compreso nell’insieme desiderio. Tutte le speranze sono desideri, ma non tutti i desideri sono speranze. Ciò che fa di un desiderio una speranza non è solo la probabilità dell’accadimento di p (perché tanta gente spera in eventi altamente improbabili se non impossibili) quanto piuttosto l’atto di fede che si fa verso quell’accadimento. Voglio credere che quell’evento si realizzerà perché questo mi aiuta a vivere, è uno stimolo a fare qualcosa ora.
    La speranza è delusa quando il nostro credere è schiacciato dalla razionalità e dall’oggettività della scarsa probabilità.

  5. sara

    Osservando l’atteggiamento il cui contenuto e la cui forma è la speranza mi è tornata l’immagine dell’attesa, di colui che non smette di attendere qualcosa, qualcuno. Nonostante tutto.
    Tornando a quello che dice Kara io penso che in qualche modo la speranza pur avendo in sè anche un contenuto preciso, è anche altra. Cioè è proprio un modo di essere.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...