IL POTERE CORROMPE

Interessante questo esperimento che mostra come chi è al potere viene naturalmente portato a usare due pesi e due misure, cioè pretendere dai suoi sudditi quello che non esige da se stesso. Aveva ragione Kant ad affermare che l’uso del potere offusca la ragione, per cui, contro Platone, i filosofi non devono stare al potere. Il principe, però, diovrebbe ascoltare il loro parere. Oggi in Italia, purtroppo, mi sembra che non capiti.

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5 commenti

Archiviato in FILOSOFIA POLITICA

5 risposte a “IL POTERE CORROMPE

  1. Direi proprio di no. Anzi, mi sembra che in Italia, chi è al potere usi addirittura un solo peso e una sola misura, i propri. Chi va al potere, in questo paese, lo fa per fare solamente i propri porci interessi (stipendio monumentale a parte). Se poi gli avanza del tempo, tutt’al più fa gli interessi di qualche amico suo. Dei suoi sudditi proprio non gliene può fregare di meno. Per chi va al potere in italia, i sudditi servono solamente per cercare di rimanere dov’è, e questo lo fa gettandogli qualche osso di populismo, senza troppa carne attaccata, giusto per tenerseli buoni e fedeli. Naturalmente dopo avergli propinato un mucchio di merda fondi cervello in televisione per addormentare le loro povere menti. I fratelli Grimm andrebbero a nozze con la situazione di oggi nel nostro paese. Sai che favole…

  2. Il potere corrompe le convinzioni morali, o forse è il sistema di gestione de potere che ti fa intravedere spiragli sicuri alettanti.
    E’ poi vero che tante nazioni risultano in questo fatto molto più civili dela nostra gi amministratori si approfittano meno della res pubblica. Forse ciò accade quando il peso del opolo, la sua opinione conta maggiormente.

  3. La tesi dimostrata dall’esperimento è molto circostanziata. Cioè sembra che indipendentemente dal tipo di persona, il trovarsi in una posizione di potere porta naturalmente gli uomini, in media, a non vedere le cose obbiettivamente. Credo che questo, in effetti, capiti anche alle persone più rette. Faccio un esempio. Sono un medico che gestisce dei posti letto, molto serio e rigoroso; mi telefona un amico intimo che ha il figlio con gravi problemi. L’amico è disperato. Cosa faccio? Lo ricovero per accertamenti, senza pensare che magari fuori c’è la fila per quei posti letto che gestisco. Quando però mi trovo in una commissione che deve giudicare un caso del genere di cui è protagonista un collega, lo condanno fermamente. Vorrei conoscere qualcuno che oserebbe dichiarare che questo non è il comportamento che gli verrebbe spontaneo di praticare.

  4. alfredo

    Il potere a quello serve, a derogare alle regole che vengono imposte ad altri.
    Chiunque può essere un uomo di potere, se riesce a violare quelle stesse regole senza farsi beccare.

  5. Io farei esattamente come nell’esempio del medico. Purtroppo direi.

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