UNA DISCUSSIONE A POSTERIORI DELL’APRIORI MATERIALE

Nell’ultimo numero di Le scienze, aprile 2010, ho trovato un articolo estremamente interessante, dal titolo “Vedere colori impossibili”, di Billock e Tsou. Essi riprendono un vecchio articolo comparso su Science nel 1983, di Crane e Piantanida. Normalmente le nostre pupille si muovono leggermente in continuazione – credo che questi siano i movimenti saccadici. Mi sembra di aver capito che questo accade perché se il nostro sguardo fosse completamente fisso, la nostra fotosensibilità si perderebbe. Invece questi movimenti fanno sì che la retina o il nervo ottico o la corteccia visica si “ricarichino” in continuazione. Questo problema diventa chiaro nella percezione del Ganzfeld, dove si fa in modo che l’osservatore percepisca sull’intera superfice retinica un unico colore omogeneo. Dopo un po’ egli ha la sensazione di trovarsi all’interno di una nebbia grigia, cioè non percepisce più il colore. Il fatto che sia nebbia ci fa capire che noi abbiamo una percezione intrinseca della terza dimensione. Si possono annullare sperimentalmente questi movimenti con un apparecchio molto costoso che registra i movimenti della pupilla e la segue proiettando sullo stesso punto della retina sempre la stessa immagine. Questo provoca una progressiva dissolvenza del colore nell’area stabilizzata. Inoltre due colori sono equiluminanti quando il passaggo dall’uno all’altro non provoca quasi sfarfallio. Se una zona divisa in due colori diversi e equiluminanti viene stabilizzata si ha una progressiva scomparsa del confine fra i colori, anche se questi sono opposti. Addirittura alcuni dicono di aver percepito il verde rossastro, cioè un nuovo colore. Altri di aver visto la stessa zona di due colori diversi, ma posti a diverse profondità di campo. Tutto questo mi sembra molto interessante per una discussione empirica della tesi di Brentano della impenetrabilità delle qualità (un luogo non può possedere due tonalità cromatiche), ripresa da Husserl come a priori materiale, cioè l’impossibilità che esista un colore senza estensione e viceversa. Ci sono tre tesi diverse: 1. Non è possibile che un luogo possieda più di una tonalità cromatica nello stesso tempo; 2. non è possibile che un luogo non possieda una tonalità cromatica; 3. non è possibile che una tonalità cromatica non si trovi in un luogo. Esse si possono riassumere così: è necessario che un luogo abbia una e una sola tonalità cromatica e viceversa è necessario che una tonalità cromatica sia in un luogo. Chiamiamo questa “la legge materiale di colore ed estensione”. Ovviamente la stessa tonalità cromatica può essere in luoghi diversi. Ciò che ha riferito uno degli osservatori dell’esperimento di Billock e Tsou, cioè che avrebbe percepito due colori diversi nello stesso luogo, ma a profondità diverse, per quanto sia una percezione strana, non viola la legge materiale di colore ed estensione.

Annunci

1 Commento

Archiviato in FILOSOFIA DELLA PSICOLOGIA, Uncategorized

Una risposta a “UNA DISCUSSIONE A POSTERIORI DELL’APRIORI MATERIALE

  1. Quindi la legge esposta è valida.
    I colori mi hanno sempre affascinato. Non tanto in sè, in quanto il mio vocabolario cromatico si ferma ad una decina di voci, poi il resto sono tutti doppioni con tonalità differenti (un verde è sempre verde). Mi ha sempre incuriosito la percezione del colore. Come posso essere sicuro che una foglia sia verde o un oggetto blu? Il mio sistema neurale lo percepisce come tale, ma posso definire un colore a priori? Esiste una qualità simile definibile attraverso quantità oggettive? Penso si possa fare affidamento alla riflessione/assorbimento delle onde luminose per determinare una scala di pseudo colori, ma non sono così sicuro.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...