NEUROSCIENZE E LIBERTA’ DEL VOLERE

Non riesco a comprendere come mai nell’ampio dibattito attuale sulla libertà del volere nessuno si occupi delle conseguenze per esso del fisicalismo. Definisco fisicalismo minimale la tesi secondo cui stabilite le proprietà fisiche del mondo quelle mentali sono necessariamente determinate. Ci sono molte prove empiriche a favore di questa tesi, anche se lungi dall’essere conclusive. Tuttavia se essa fosse vera, non credo si potrebbe più parlare di libertà del volere. Infatti la libertà del volere non è tanto l’efficacia dei nostri stati mentali, che è compatibile con il fisicalismo, ad esempio con le teorie dell’identità, quanto che quegli stati mentali che sono causalmente efficaci non siano determinati da qualcos’altro. Si potrebbe sostenere che se nel mondo vale l‘indeterminismo, come alcuni sostengono sulla base della meccanica quantistica, che però al riguardo non è definitiva, i nostri stati mentali potrebbero essere non determinati. Tuttavia non basta, perché, se vale il fisicalismo, anche se gli stati mentali non sono determinati da ciò che viene prima, essi, tuttavia, sono determinati da ciò che capita fisicamente. Certo che, se vale una teoria dell’identità, cioè che stati mentali e stati fisici sono identici, in effetti, se vale anche l’indeterminismo, si potrebbe dire che certi stati fisico-mentali possono essere all’inizio di catene causali autonome. Se, invece, vale il determinismo, gli argomenti a favore dell’incompatibilismo fra libertà del volere e determinismo mi sembrano abbastanza forti. Il problema è che la teoria dell’identità è abbastanza poco plausibile; cioè a suo favore avrebbe soprattutto questo argomento metafisico, cioè che, in un certo senso, salva la libertà del volere. Ma empiricamente ha ben pochi sostegni. Dalle moderne ricerche naturalistiche sembrano invece emergere argomenti a favore del fisicalismo minimale, piuttosto che della teoria dell’identità. Cioè è più ragionevole sostenere che le proprietà mentali sono irriducibili a quelle fisiche, ma determinate da queste ultime. Dunque se vale il fisicalismo minimale, cioè la sopravvenienza del mentale sul fisico senza identità, anche se siamo in un mondo indeterministico, non esisterebbe libertà del volere. Per cui mi sembra decisivo stabilire se veramente le neuroscienze abbiano portato argomenti decisivi a favore del fisicalismo minimale. Sull’argomento credo che importante sia il libro di Wegner “The illusion of free will” e la risposta di O’Connor.

2 commenti

Archiviato in FILOSOFIA DELLA PSICOLOGIA, FILOSOFIA DELLA SCIENZA, FILOSOFIA MORALE

2 risposte a “NEUROSCIENZE E LIBERTA’ DEL VOLERE

  1. karagounis78

    A metà passo mi ero già perso.
    Da quel che ho capito penso di potermi ritenere fisicalista. Gli stati mentali sono per me diretta conseguenza del mondo fisico tramite l’azione mediatrice dei sensi. E’ ovvio che la nostra reazione ad un determinato evento fisico potrebbe essere determinabile, se fosse possibile conoscere nel più minimo dettaglio il nostro stato mentale e la sua dinamica in un dato istante di tempo (il che penso sia impossibile).
    I nostri pensieri sono frutto di esperienze pregresse, fatte a partire da dati esterni, le sensazioni. Resta tuttavia aperto il discorso della scelta, quando si pone. La scelta si accompagna sempre con un processo decisionale che fa pendere per una via piuttosto che per l’altra. Certo il fisicalismo non mi pare possa spiegare una tale indecisione. Oppure sì ma noi non conosciamo a fondo la dinamica cerebrale.

  2. Io metterei in ordine le parole. Mi sembra che dimentichiate la più importante. Essere! Essere nel mondo fisico sul pianeta terra. Orbene, la nostra azione interagisce solo sul mondo fisico quale lo percepiamo in maniera più o meno cosciente. La volontà deriva non da mondo fisico, ma dal nostro essere attraverso l’espressione dei sentimenti. Il grado di libertà è la misura rappresentativa della sensazione causata dagli effetti dell’azione rispetto ai desideri.
    Infatti quando uno dice di essere contento nella merda, di solito si risponde con una domanda: “Contento lui?”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...