SCROCCONI, COOPERATORI E RECIPROCATORI

Leggendo il divertente libro di Tom Siegfried (un giornalista scientifico) dal titolo “E’ la matematica, bellezza!”, Boringhieri, che tratta delle nuove frontiere della teoria dei giochi, sono stato rimandato a questo articolo di Kurzban e Houser, del 2005. E’ un lavoro sui cosiddetti giochi sul bene pubblico. Si prendono degli studenti e li si fornisce con una certa quantità di denaro. Essi poi possono mettere nel piatto una o più monete e alla fine del gioco il banco raddoppia quello che trova nel piatto e il risultato si divide in parti uguali. Ci sono diversi round e ognuno dei giocatori ogni volta può modificare la quantità di monete che ha messo nel piatto. I giocatori non sanno quando finirà il gioco e si raddoppierà la somma. Tuttavia al termine di ogni round gli viene comunicato il valore aggregato che gli altri hanno messo nel piatto.
E’ chiaro che più i soggetti mettono denaro e più ci sarà guadagno, però il guadagno sarà uguale per tutti indipendentemente da quanto si è messo.
Si notano tre tipi psicologici abbastanza stabili: gli scrocconi, che mettono comunque poco; i cooperatori che mettono comunque molto; e i reciprocatori che mettono a seconda di quanto gli altri hanno messo. Gli scrocconi sono il 20%, i cooperatori il 13%, i reciprocatori il 63%; il 3% ha un comportamento non stabile. Siccome gli scrocconi sono quasi il doppio dei cooperatori, la quota messa nel piatto dai soggetti con il passare del tempo tende a diminuire passando da circa il 60% al 30% della dotazione individuale. Tendenzialmente gli scrocconi non guadagnano molto più degli altri. E comunque si arriva a un equilibrio di guadagni.

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3 commenti

Archiviato in FILOSOFIA DELLA PSICOLOGIA, FILOSOFIA MORALE

3 risposte a “SCROCCONI, COOPERATORI E RECIPROCATORI

  1. Great work! Thank you so much for sharing.

  2. efrem

    Gli scrocconi sono avari, i cooperatori sperperano. I più giusti sotto il profilo economico mi paiono i reciprocatori. E’, il loro, anche un modo che forse contribuisce a istituire il benessere comune.

  3. Il problema è che ci sono troppi scrocconi!

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