FILOSOFIA E STORIA

Ieri ho assistito alla discussione di una tesi di laurea su Voltaire, l’Illuminismo e il concetto di tolleranza, da cui si evinceva come molti philosophes riuscivano a vedere la tolleranza religiosa solo per le diverse forme di cristianesimo e non per ebrei, neri, zingari ecc. Come mai, ci si chiedeva? Qui bisogna stare attenti: un conto è il concetto filosofico di tolleranza e un conto sono le riflessioni storicamente determinate di un autore. Purtroppo qui da noi si confondono ancora le due cose, cioè si dà un’importanza concettuale a ciò che storicamente è successo e si proiettano i concetti sulla storia realmente accaduta. La storia è profondamente contingente e non ha nulla di concettuale. Fra l’altro il concetto di tolleranza era stato scoperto dal pensiero politico antico, durante l’ellenismo ed era chiarissimo ai romani. Per cui quella di Locke e Voltaire, semmai, è una riscoperta. La guisa del nascimento di un concetto, come direbbe Vico, di per sé non ha nessuna rilevanza per il concetto stesso. Diciamo che è molto interessante studiarla, perché leggendo gli autori che hanno scoperto un concetto si impara molto su di esso. In pratica la filosofia è una disciplina anche storica solo perché affronta temi talmente complessi che non può sperare di discuterli in modo puramente analitico. Però la storia non ha di per sè rilevanza concettuale. La risposta storica alla ragione per cui Voltaire non estende a sufficienza la nozione di tolleranza potrebbe essere quella di Koselleck: in fondo quel concetto è il frutto delle guerre di religione del Seicento; agli illuministi premeva soprattutto che i cristiani non si scannassero più fra di loro e il cuius regio eius religio non si era dimostrato sufficiente. Ma tutto ciò con la nozione di tolleranza ha poco a che fare. Fare filosofia con la storia sarebbe come se un fisico del CERN di Ginevra cercando il bosone di Higgs affermasse che sta studiando filosofia; è chiaro che i risultati dell’LHC, così come quello che hanno combinato gli uomini nel corso dei secoli, sono fatti filosoficamente rilevanti, ma la riflessione filosofica ha un aspetto normativo che va al di là della storia e della fisica.

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