SINISTRA E DESTRA

C’è ancora oggi una differenza fondamentale fra “essere di sinistra” e “essere di destra”. Dico che un’azione è di sinistra quando si inserisce in un programma almeno in parte consapevole improntato dal seguente principio: è possibile modificare lo status quo in modo che un domani la società in cui viviamo potrebbe essere più giusta. Tutte le altre azioni politicamente rilevanti sono di destra.

Alcuni chiarimenti. Una società è più giusta quando qualcuno fra coloro che stanno peggio va a stare almeno un po’ meglio. Dove “stare meglio” significa aumentare le proprie capacitazioni, cioè le proprie possibilità di progettare il futuro. Inoltre è chiaro che il progetto all’interno del quale si agisce non necessariamente porterà un miglioramento, ma deve essere possibile che ciò accada, almeno stando alle nostre conoscenze, e una delle ragioni per cui agiamo deve essere proprio quella del possibile miglioramento. Infine notiamo che molte azioni che compiamo quotidianamente sono quasi del tutto impolitiche, come mangiare un gelato o andare al cinema. E’ chiaro che la distinzione fra destra e sinistra si applica soprattutto a quelle azioni che sono socialmente ed economicamente più rilevanti.

Il punto fondamentale credo sia che non fa parte del concetto di sinistra la determinazione di quale sia il progetto che dovrebbe migliorare il mondo sociale attorno a noi. Stabilito che un certo tipo di Comunismo non funziona, non significa che non si possa essere di sinistra. Basta abbandonare ogni dirigismo e rendersi conto che ci sono infiniti modi di essere di sinistra.

Data la mia definizione di “azione di sinistra” sono convinto che la maggioranza degli italiani, forse il 60%, compia più spesso azioni di sinistra che di destra. Bisognerebbe costruire un’aggregazione politica capace di intercettare tutte queste forme di sinistra, senza pregiudizi nei confronti di nessuna. Allora si batterebbe l’attuale destra, che sarebbe costretta a riorganizzarsi e potrebbe diventare qualcosa di più serio, cioè un effettivo e capace partito conservatore, che a volte svolge una funzione politica tutt’altro che inutile, sia all’opposizione, sia al governo.

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