LA CONTINUITA’ DELLA COSCIENZA

Ho idea che la forte sensazione che noi abbiamo di continuità, cioè la coscienza di essere noi e di rimanere la stessa persona, a differenza di quanto si dice comunemente, abbia poco a che fare con la memoria e i ricordi. Ciò che dà continuità alla nostra coscienza è piuttosto un legame che sussiste fra due momenti del tempo adiacenti, che ci fa percepire noi stessi nel corso di questo breve tratto temporale come qualcosa di identico a se stesso. In un certo senso aveva ragione Kant, quando parlava dell’autocoscienza come della vuota funzione dell’io penso. Bisognerebbe indagare sui casi di amnesia.

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1 Commento

Archiviato in FILOSOFIA DELLA PSICOLOGIA

Una risposta a “LA CONTINUITA’ DELLA COSCIENZA

  1. alfredo

    Quando dico: “io ho” una casa, ho una moglie, ho due figlie, ho un corpo, ho un’anima, ho una patria…ho una coscienza, ho persino un Dio, faccio un elenco di cose che mi appartengono e che quindi non possono coincidere con questo “io” che le possiede. Se almeno potessi ricordare chi è, questo “io”! Ma come posso ricordare se “io” ho pure la memoria corta?

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