L’UOMO QUALUNQUE E LO SPECULATORE

Mano a mano che l’Italia è cresciuta economicamente e che il suffragio universale è stato operativo, cioè nel secondo Dopoguerra, si è progressivamente affermato il partito dell’Uomo Qualunque, che da Giannini a Craxi a Berlusconi è aumentato finché è arrivato a governare l’italia per più di 25 anni. I risultati si vedono: dei 180 paesi dell’Onu, nell’ultimo decennio solo Haiti e Zimbabwe sono cresciuti meno di noi! L’Uomo Qualunque è convinto che l’uomo sia tendenzialmente egoista e che quindi non bisogna fidarsi di nessuno; è egli stesso egoista e poco ospitale, diffidente e opportunista, ignorante e poco lungimirante. Se parlassimo dell’Uomo, invece che dell’Uomo Qualunque, quasi tutti questi epiteti sarebbero comunque veri, tranne uno: ignorante. O meglio l’uomo può non essere ignorante e ciò che distingue il cittadino dall’Uomo qualunque è proprio la non-ignoranza.

In questo noi intellettuali in Italia abbiamo una colpa storica. L’intellettuale italiano ha assunto nei confronti dei non intellettuali soprattutto due atteggiamenti: in primo luogo quello dell’intellettuale scostante, chiuso nella sua Torre, che non vuole mescolarsi con la folla; in secondo luogo l’intellettuale predicatore che si mischia al popolo, ma soprattutto per spiegargli quale sarebbe la verità (l’intellettuale organico). Quello che è mancato è l’intellettuale che si prende la briga di istillare dubbi, di ragionare a tu per tu con chiunque, senza pensare di avere sempre ragione, che parla con gli altri anche per capire e discutere. Forse anche per questo l’Uomo Qualunque ha fatto tanta strada.

Non solo, anche in molti settori del popolo impegnato alligna l’incapacità di soppesare i pro e i contro. Quanti predicatori oggi addebitano la crisi agli speculatori. Come tutti gli uomini, gli speculatori non sono né degli angeli, né dei diavoli. E di certo sono meglio dei redditieri, di cui l’Italia è piena. Oggi come ieri, quanti in Italia se hanno due lire comprano degli immobili e vivono di rendita? Chi fa così non produce ricchezza, ma è un parassita. Lo speculatore, il malvagio speculatore, invece, se ha due lire le mette a disposizione dell’industria, ovviamente sperando di guadagnarci come remunerazione del rischio che si è preso. Se Pinco è un giovane povero con delle buone idee e voglia di lavorare, se non esistessero gli speculatori, non troverebbe mai il capitale per iniziare la sua impresa e produrre ricchezza per sé e per tutti. Di certo lo speculatore non è un agnellino: fa il proprio interesse, ma chi non fa il proprio interesse scagli la prima pietra. E poi ci sono diversi modi di fare il proprio interesse: alcuni producono più ricchezza per tutti, altri no.

Annunci

1 Commento

Archiviato in SOCIETA'

Una risposta a “L’UOMO QUALUNQUE E LO SPECULATORE

  1. Sono una donna qualunque, salve! Ma, nonostante la mia mediocrità, la invito ad aggiornare quanto da lei scritto tenendo presente ciò che accade oggi! Quali speculatori ha Lei conosciuto? In Italia, e altrove, i denari investiti per far prosperare anche noi miseri ignoranti, gente comune che non ha mezzi, dove sono finiti??? Un saluto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...