THINGS CHANGE

Col passare del tempo tutti diventiamo un po’ misoneisti. La squallida gomma a pallini che piastrellava il portico sotto casa mia da ragazzo, sotto un palazzo alto sei piani costruito alla fine degli anni Cinquanta in una zona di Bologna vicino alla stazione ferroviaria e quindi ampiamente bombardata durante il secondo conflitto mondiale, è per me di una poesia impagabile! Invecchiando ci portiamo dietro i nostri ricordi che hanno accompagnato periodi della nostra vita in cui il futuro era molto più aperto e quindi, anche se spesso i venti o i trenta anni sono meno sereni dei cinquanta e i sessanta, ricordiamo i primi con nostalgia. E siamo portati a misurare il presente sulla base di quel passato che un po’ alla volta, anche se faceva schifo, diventa l’età dell’oro. Esiodo inizia la sua Teogonia e Sallustio la sua Congiura di Catilina ricordando questa presunta età dell’oro. Ma l’uomo è sempre lo stesso da almeno 100mila anni a questa parte e le epoche hanno tutte i loro pregi e difetti. Quello che viene dopo non è in genere né meglio né peggio di quello che viene prima, semplicemente è diverso. Nell’epoca in cui eravamo giovani ci piaceva A e speravamo che B migliorasse. Adesso A non c’è più e B è diventato irrilevante. Allora l’epoca presente ci sembra peggiore. In realtà A è peggiorato, ma probabilmente si è realizzato C per il quale non abbiamo lottato e adesso vale la pena lottare per D e non più per B. Spesso mi godo i miei momenti di nostalgica dolcezza pensando a quel linoleum grigio sotto casa mia, ma apprezzo anche ciò che di nuovo c’è oggi e le nuove speranze per il domani. Faccio un po’ più fatica, ma l’aprirmi a C e D mi dà una ricchezza che A e B da soli non mi potevano dare. Come mi disse un caro amico olandese di fronte a una serie di tragedie lavorative e affettive che lo avevano colpito: “Things change!”.

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2 commenti

Archiviato in FILOSOFIA MORALE, SOCIETA'

2 risposte a “THINGS CHANGE

  1. Io non tornerei indietro, amo guardare avanti! Frammenti di “‘età dell’oro” li riporto alla mia memoria, non sempre con nostalgia. “Things change!”, fortunatamente!

  2. franco

    che bella questa riflessione. dà l’impressione di una mente che, dopo molti conflitti, è diventata saggia. bello è il ricordo, e rasserenante, perché ciò che è passato è immobile, e nostro per sempre. bella anche la rappresentazione del futuro, quando un C e un D ci sorridono da lontano, perché – facendo perno sulle nostre energie mentali – le accrescono, e ci rendono più forti.

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