IL SENSO DELLA VITA

A seguito del fatto che anche quest’anno sono coinvolto nel Festival della felicità sono stato chiamato a partecipare allo spettacolo simile al Senso della vita che si è tenuto ieri sera a Pesaro con Paolo Bonolis. Ho detto di sì all’invito e sono salito sul palcoscenico con Adriano Angelucci consapevole del fatto che in parte sarebbe stato spettacolo e quindi comicità anche molto leggera. Ma non ci trovo nulla di male, anzi avrebbe potuto essere divertente. Sapevo anche che in questi casi il direttore d’orchestra – Bonolis – avrebbe fatto di tutto per mettermi in difficoltà facendo in modo che il pubblico si sarebbe divertito alle mie spalle. Ma vabbeh, nulla di tragico. Un po’ di autoironia non guasta. L’importante è essere seri, senza prendersi troppo sul serio. Purtroppo però dopo pochi minuti che ero sul palco mi sono accorto che l’andamento dello spettacolo era quasi totalmente trash. Capisco che in uno spettacolo ci vuole leggerezza, cioè passare rapidamente da una cosa all’altra, scherzare ecc. Ma forse si può fare spettacolo e con possibilità anche maggiori di successo, senza solleticare perennemente la parte più becera di noi. Credo che Bonolis abbia appreso la sua indubbia e alta professionalità negli Stati Uniti. E sono anche convinto che per mantenere l’attenzione delle persone occorre il peperoncino, cioè scherzi pesanti su sesso, soldi ecc. Cioè un po’ di sano qualunquismo. Ma mi chiedo, perché costruire uno spettacolo solo su questo? I pochi momenti fra virgolette seri della serata, erano intrisi di retorica e banalità, cioè cose in cui di fatto non crede nessuno, per poi tornare a massaggiare la pancia dell’uditorio.

Credo che per fortuna adesso le cose stiano un po’ cambiando: sono tornate le TV locali e ai due monopoli si è aggiunta la7, ma mi rendo conto che vent’anni di cura trash quasi monocorde hanno aiutato molto gli italiani a diventare così sciocchi da non rendersi conto dell’importanza della formazione e della ricerca, a non essere propositivi e creativi. Ancor prima di Berlusconi, ancor prima di Grillo, è forse proprio questo modo abbastanza monocorde e piatto di fare TV che ha distrutto quel poco che in 130 anni di storia sanguinosa avevamo fatto. Speriamo che il mercato televisivo si ampli sempre di più e diventi sempre più veicolo di pluralismo e idee nuove.

Annunci

1 Commento

Archiviato in SOCIETA'

Una risposta a “IL SENSO DELLA VITA

  1. prontalfredo

    Non ci si può aspettare niente di meglio dalla TV. Un trash serio lo si può trovare solo su internet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...