LA MEMORIA E IL CAMBIAMENTO

Oggi sono entrato in un bar di Porretta Terme dove quando facevo la mia prima supplenza scolastica nell’ottobre del 1989, mi fermavo spesso la mattina presto, venendo da Bologna in treno, prima di andare a far lezione. Il locale è rimasto uguale. Seduto, bevendo il caffè, mi sono reso conto che la maggior parte degli atomi e delle molecole di quelle mura erano gli stessi di allora, mentre probabilmente neanche un atomo del mio corpo, anche se molti sono uguali a quelli dell’89, nessuno è esattamente lo stesso individuo di allora. Eppure quei muri non si ricordano di me, mentre io mi ricordo bene di loro, tanto da accorgermi che è cambiato poco da allora. Ho poi pensato che noi siamo legati al concetto che la memoria sia una sorta di fissazione attraverso il tempo. Questo è vero; però la memoria presuppone anche la possibilità di cambiare, altrimenti non potremmo registrare ciò che capita nell’ambiente attorno a noi. E siccome un essere dotato di memoria è sensibile all’ambiente che lo circonda, continuerà a cambiare. Tuttavia, ha memoria, nonostante quel continuo cambiamento, conserverà qualcosa di ciò che ha registrato, altrimenti non si ricorderebbe. Dunque memoria non è fissità tout court, ma fissità malgrado il cambiamento.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in FILOSOFIA DELLA PSICOLOGIA

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...