L’ANSIA E LA SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO

Alcuni scettici antichi dicevano che l’epochè, cioè la sospensione del giudizio, aiuta il saggio a raggiungere la serenità d’animo. Non sono così sicuro. Mi sembra che l’uomo sia molto angosciato a vivere nell’incertezza e, su qualsiasi cosa, abbraccia spesso la prima opinione che gli venga proposta, pur di sapere che cosa pensa di quell’argomento, pur di avere una guida. La pazienza, l’impegno e l’applicazione che sono necessari per raggiungere un’opinione giustificata richiedono una epochè metodologica, come hanno mostrato Cartesio e Husserl. Al contrario di quanto pensano gli scettici, la serenità d’animo si ottiene, almeno in prima istanza, con il dogmatismo, cioè con l’accettare una tesi pur che sia e non modificarla. La conoscenza, invece, come mostra Platone nel Menone, richiede innanzitutto la messa in dubbio delle opinioni accettate e la capacità di restare per un lungo periodo nell’incertezza. Il dubbio è lo stato di precondizione di ogni ricerca. Ma il dubbio è faticoso e difficile. Molto più tranquillizzante il dogma.

Advertisements

1 Commento

Archiviato in FILOSOFIA DELLA SCIENZA, FILOSOFIA MORALE

Una risposta a “L’ANSIA E LA SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO

  1. stefano

    so di non sapere?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...