L’ODIO PER ISRAELE

1. Gli israeliani vogliono sterminare i palestinesi.

2. Israele è un paese teocratico, che discrimina e opprime alcuni suoi cittadini molto più di quanto succede fra i palestinesi.

3. Israele è come la Germania nazista.

Tutte e tre queste affermazioni sono palesemente false. Gli israeliani, non tutti, ma certo la destra che è adesso al governo, sta sottraendo territori al popolo palestinese, ma questo non vuol dire che li voglia sterminare. E’ una politica di potenza che purtroppo caratterizza da sempre il nazionalismo moderno. Israele è uno stato più laico dell’Italia. Nella nostra costituzione il cattolicesimo è riconosciuto come religione di stato. Non in Israele, dove gli atei e i non credenti sono almeno il 50%. Certamente i cittadini palestinesi 1.5 milioni vengono discriminati in Israele, meno comunque di quanto capita ai 4 milioni di stranieri che vivono in Italia, ad esempio. E immensamente meno di quanto capiterebbe a un israeliano che vivesse a Gaza o nella West bank. Per non parlare di come i palestinesi trattano le donne e i gay. Durante gli anni Trenta i leader palestinesi visitarono la Germania nazista plaudendo ai loro metodi antisemiti. Ma nessuno in Israele ha mai pensato di sterminare i palestinesi, anche se di certo in questa tragica guerra sono state commesse da Israele grandi atrocità. Questo tuttavia non ha nulla a che fare con la soluzione finale alla quale purtroppo non solo i tedeschi ma tanti europei hanno collaborato alacremente.

Mi chiedo allora perché tanto odio, perché queste affermazioni calunniose sono sulla bocca di molti, soprattutto della sedicente sinistra italiana. La disapprovazione della politica di Israele è un conto e la condivido completamente. Perché associare a questo la falsità e l’odio?

Una spiegazione potrebbe essere: Israele e più forte militarmente e tutti noi ci identifichiamo con il più debole, cioè i palestinesi. Non sarebbe comunque una buona ragione per distorcere la realtà. E poi mica i più deboli hanno sempre ragione. Nel ’44 Hitler era più debole degli alleati, ad esempio.

Oppure ancora oggi è vivo l’antisemitismo in Italia e in Europa, esattamente come nel ’43? La mentalità, come ci ha insegnato Braudel, cambia molto lentamente e Fossoli e la Risiera di S.Saba erano gestite anche da italiani.

 

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3 commenti

Archiviato in POLITICA

3 risposte a “L’ODIO PER ISRAELE

  1. Vitangelo Moscarda

    “Superior stabat lupus, longeque inferior agnus …”
    Ognuno racconta la storia che vuole per darsi una ragione, perché “le guerre fatte senza una ragione sarebbero ingiuste” come ironizzava il Manzoni.
    Ma la realtà non è una favola con tanto di morale. Nel mondo reale non esistono lupi cattivi ed agnelli innocenti, ma solo lupi ed agnelli.
    “There are no whole truths; all truths are half-truths. It is trying to treat them as whole truths that play the devil” Alfred North Whitehead
    = = =
    Nota marginale: l’Italia, ormai da qualche decennio, non ha più una religione di stato. (vd. Wikipedia alla voce “religione di stato”)

  2. Sì è meglio dire che nell’art. 7, siamo ancora nei principi, quindi nella parte più importante della costituzione, il cattolicesimo è riconosciuta come religione mediante il concordato dei patti lateranensi, poi modificati. L’unica di fatto. In Israele delle leggi illiberali come la 40 sulla fecondazione assistita non ci sono.

  3. luca

    ISRAELE E” un paese PACIFico

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