IL ROMPICAPO DEL CAMBIAMENTO E LA CAUSALITA’

Quando due oggetti diversi sono numericamente lo stesso oggetto in stati diversi?

Nel dare la risposta a questo rompicapo filosofico prescindiamo del tutto da problemi pratici. Ci stiamo ponendo un problema ontologico e non di senso comune; ovvero non ci chiediamo se io oggi sono la stessa persona di ieri visto che mi sono tagliato nel frattempo i capelli e se rispondiamo negativamente non devo restituire a Giuseppe i 100 euro che ieri mi aveva prestato. Questo è un problema giuridico e non ontologico. Se il mondo fosse fatto di atomi che stanno sempre nello stesso stato, il problema sarebbe risolto. Ci sarebbero due possibilità: o lo spaziotempo è una variabile indipendente e allora uno stesso oggetto potrebbe trovarsi in due istanti diversi dello spaziotempo solo se fosse composto esattamente dagli stessi atomi.  Questa è più o meno la situazione del modello standard e la soluzione è quella che viene chiamata “essenzialismo mereologico”. Bisogna però domandarsi come facciamo a determinare lo stesso atomo in due punti diversi dello spaziotempo.  Oppure lo spaziotempo non è indipendente. Qui la situazione si complica, poiché ogni atomo dovrà avere una sorta di “marchio spaziotemporale” (Hermann Lotze, Lokalzeichen) che assieme a quello degli altri atomi va a costituire lo spaziotempo. Ne segue che questo marchio farebbe parte dello stato di ogni atomo.  Data la distribuzione degli atomi ne risulterebbe una certa struttura spaziotemporale e rispetto a quella si potrebbe provare a chiedere quando due atomi, che si collocano in punti diversi dello spaziotempo, sono comparse dello stesso atomo. Qui non possiamo fare ricorso all’endurantismo, poiché il tempo fa parte dello stato. L’unica via è quella reichenbachiana di fare appello alla genidentità, cioè a un nesso causale.

Nell’ambito dell’attuale modello standard ha senso chiedersi se due particelle sono la stessa particella? Due fermioni, ad esempio, non possono stare nello stesso stato, anche se sono in punti spaziotemporali diversi. Due bosoni, per contro, se sono nello stato, sono due, ma indistinguibili.  Ne segue che i bosoni nello stesso stato non possono essere individuati separatamente. Allora ci chiediamo: quando un gas di bosoni è lo stesso gas? Qui ci sono argomenti schiaccianti a favore del quadridimensionalismo. Un fermione, invece, deve essere per forza individuato causalmente.

Nel modello standard, inoltre, la posizione è un’osservabile, per cui in generale è una distribuzione di probabilità su infinite posizioni possibili, che si evolve nel tempo. Questo spinge fortemente verso un’individuazione basata sulla causalità.

 

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