MISURAZIONE QUANTISTICA E PERCEZIONE

Per Aristotele una sostanza materiale è dotata di proprietà categoriche (in atto) e disposizionali (in potenza). Le proprietà in atto della sostanza, venendo in contatto con la nostra capacità sensitiva (in potenza), la portano in atto. Quindi è chiaro che lo stesso vino può essere amaro e dolce per due persone diverse, poiché le due persone hanno proprietà disposizionali diverse.

Questo fa pensare che la nostra capacità di sentire potrebbe essere legata a un processo di decoerenza, dove la funzione dell’apparato di misura è svolta dalla sostanza materiale con cui entriamo in contatto. In questo senso ogni percezione è un movimento. Per Aristotele la percezione è un movimento di tipo particolare, cioè non va da contrario a contrario.  Non so se sia plausibile pensare che il movimento nella percezione abbia questa caratteristica per così dire immateriale. Certo è un movimento di tipo particolare, poiché il nesso causale fra sostanza materiale e sostanza senziente non può che essere qualcosa di molto peculiare, che ancora non conosciamo. In pratica molti hanno usato la coscienza per spiegare la misurazione. Altri hanno usato la misurazione per spiegare la coscienza. Qui si tratterebbe di mettere assieme movimento, collasso della funzione d’onda e percezione.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in FILOSOFIA DELLA SCIENZA

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...